Non lo so, ma la sua presenza a fianco di quel personaggio mi fa strano.
Prima a Formello poi ospite allo stadio. Boh
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Non lo so, ma la sua presenza a fianco di quel personaggio mi fa strano.
Ho risposto a Zealot, non a te.blau-weiss ha scritto: ↑20/02/2026, 10:20Ma non mi avevi messo fra gli ignorati? Perchè mi costringi a legge ste cazzate?sferequadrate ha scritto: ↑20/02/2026, 9:39Hai il diabete grave, stanno cercando di curartelo nella speranza che tu possa guarire ma devi stare attentissimo a ciò che mangi per un periodo. È il compleanno di tua madre, uno zio testa di cazzo ha portato una torta che gli hanno regalato e te l'ha messa davanti, e tu sei tanto goloso di dolci anche perché non te ne fanno mangiare più da tanto tempo e finché sarai malato non te ne permetteranno di mangiare. "Più mi sforzo e più NON trovo un motivo per privarmi di questa gioia. Non capisco perché devo privarmi delle gioie (e i dolori) di mangiare questa torta a causa di una malattia mortale di merda cone il diabete".blau-weiss ha scritto: ↑19/02/2026, 11:50Non sono d'accordo, di più. Soprattutto con questa frase: "più mi sforzo e più NON trovo un motivo per privarmi di questa gioia". Non capisco perché devo privarmi delle gioie (e dolori) di tifare la mia squadra a causa di un personaggio come Lotito. Ma ormai credo che a vivere il tifo in questa maniera siamo rimasti veramente in pochi.Zealot ha scritto: ↑19/02/2026, 11:43Scrivo poco ma leggo sempre con grande attenzione.
Premessa tanto doverosa quanto ovvia: ognuno è libero di fare e di pensare ciò che vuole sia in relazione alla posizione da prendere rispetto all'ingresso allo stadio, sia rispetto all'impatto che il mancato ingresso potrebbe avere, pro futuro, rispetto alla gestione societaria di Lotito.
Detto questo, personalmente trovo queste contestazioni sterili per diversi ordini di motivi. Innanzitutto, vi è che le proteste contro la società, seppure in epoca lotitiana sempre presenti, vivono storicamente dei picchi quando la squadra in campo va male, come se il tifoso dovesse riversare PER FORZA la rabbia repressa per non essere all'altezza del Real Madrid nei confronti di qualcuno (il nostro amato gestore).
Non capisco perché, invece, in qeusti periodi più bui non si possa semplicemente accettare (come hanno fatto i nostri nonni e padri o come hanno fatto i "decani" del forum) che la dimensione della Lazio, storicamente, è questa e che dobbiamo SEMPRE supportare la squadra, prescindendo da altre iniziative sulla cui legittimità ho comunque dei dubbi.
Il tutto senza considerare comunque che la protesta in sé fa soprattutto "male" ai giocatori che scendono in campo senza avere come contraltare un'effetto immediato rispetto alla possibilità che le cose possano cambiare a livello societario.
Detto questo, io so solo che il 4 Marzo la MIA LAZIO si gioca in casa una semifinale. Una cosa che la mia generazione ha vissuto ogni 4/5 anni, e che quelle precedenti hanno vissuto una volta ogni 30. E più mi sforzo e più NON trovo un motivo per privarmi di questa gioia.
Saluti!
Se non lo capisci così, vatte a magna' la torta de zio Lotito.
Ma non cercare di farla passare come una cosa saggia né romantica o utile. D'altra parte il diabete è così, se te lo prendi che fai, è normale morire con un bignè in bocca.
Poi ripeto: nessuno vi obbliga a tifare Lazio o seguire il calcio. Potete tranquillamente seguire il Bolzano Curling la domenica pomeriggio.
Partendo dal principio, il tuo paragone con il diabete è veramente forzato. Per il diabete, infatti, c’è una cura e c’è un nesso causale (“se mangi determinate cose con gli zuccheri stai peggio; se fai questo starai meglio"). Qui invece tu stai spacciando per “terapia” una cosa che è solo un gesto simbolico, senza dirmi mai il passaggio fondamentale: come si passa da “non entro” a “cambia la società”. E come questo passaggio accade IN CONCRETO, non in teoria.sferequadrate ha scritto: ↑20/02/2026, 9:39Hai il diabete grave, stanno cercando di curartelo nella speranza che tu possa guarire ma devi stare attentissimo a ciò che mangi per un periodo. È il compleanno di tua madre, uno zio testa di cazzo ha portato una torta che gli hanno regalato e te l'ha messa davanti, e tu sei tanto goloso di dolci anche perché non te ne fanno mangiare più da tanto tempo e finché sarai malato non te ne permetteranno di mangiare. "Più mi sforzo e più NON trovo un motivo per privarmi di questa gioia. Non capisco perché devo privarmi delle gioie (e i dolori) di mangiare questa torta a causa di una malattia mortale di merda cone il diabete".blau-weiss ha scritto: ↑19/02/2026, 11:50Non sono d'accordo, di più. Soprattutto con questa frase: "più mi sforzo e più NON trovo un motivo per privarmi di questa gioia". Non capisco perché devo privarmi delle gioie (e dolori) di tifare la mia squadra a causa di un personaggio come Lotito. Ma ormai credo che a vivere il tifo in questa maniera siamo rimasti veramente in pochi.Zealot ha scritto: ↑19/02/2026, 11:43Scrivo poco ma leggo sempre con grande attenzione.
Premessa tanto doverosa quanto ovvia: ognuno è libero di fare e di pensare ciò che vuole sia in relazione alla posizione da prendere rispetto all'ingresso allo stadio, sia rispetto all'impatto che il mancato ingresso potrebbe avere, pro futuro, rispetto alla gestione societaria di Lotito.
Detto questo, personalmente trovo queste contestazioni sterili per diversi ordini di motivi. Innanzitutto, vi è che le proteste contro la società, seppure in epoca lotitiana sempre presenti, vivono storicamente dei picchi quando la squadra in campo va male, come se il tifoso dovesse riversare PER FORZA la rabbia repressa per non essere all'altezza del Real Madrid nei confronti di qualcuno (il nostro amato gestore).
Non capisco perché, invece, in qeusti periodi più bui non si possa semplicemente accettare (come hanno fatto i nostri nonni e padri o come hanno fatto i "decani" del forum) che la dimensione della Lazio, storicamente, è questa e che dobbiamo SEMPRE supportare la squadra, prescindendo da altre iniziative sulla cui legittimità ho comunque dei dubbi.
Il tutto senza considerare comunque che la protesta in sé fa soprattutto "male" ai giocatori che scendono in campo senza avere come contraltare un'effetto immediato rispetto alla possibilità che le cose possano cambiare a livello societario.
Detto questo, io so solo che il 4 Marzo la MIA LAZIO si gioca in casa una semifinale. Una cosa che la mia generazione ha vissuto ogni 4/5 anni, e che quelle precedenti hanno vissuto una volta ogni 30. E più mi sforzo e più NON trovo un motivo per privarmi di questa gioia.
Saluti!
Se non lo capisci così, vatte a magna' la torta de zio Lotito.
Ma non cercare di farla passare come una cosa saggia né romantica o utile. D'altra parte il diabete è così, se te lo prendi che fai, è normale morire con un bignè in bocca.
er Padrone de sto cazzoBlevins ha scritto: ↑21/02/2026, 9:00la Lazio senza tifosi è il nulla assoluto, e quell'essere lì senza tifosi è il padrone di stocazzo
iniziativa futurista avanguardista che appoggio in pieno![]()
si fotta lui, il figlio, la moglie e i falliti che sotto sotto lo stimano ma non hanno le palle di affermarlo
E i tifosi laziali senza la Lazio che sono?Blevins ha scritto: ↑21/02/2026, 9:00la Lazio senza tifosi è il nulla assoluto, e quell'essere lì senza tifosi è il padrone di stocazzo
iniziativa futurista avanguardista che appoggio in pieno![]()
si fotta lui, il figlio, la moglie e i falliti che sotto sotto lo stimano ma non hanno le palle di affermarlo
Severo ma giustoGato ha scritto:
Chi pensa che non dando soldi alla Lazio si danneggi Lotito, non capisce un cazzo.
..
Ma scusa, esiste un tifoso al mondo di qualsiasi squadra di qualsiasi paese che non desidera che la propria squadra vinca? Ma che discorso è? D'altra parte non ti basta desiderare una cosa affinché essa avvenga.aquila nel cuore ha scritto: ↑21/02/2026, 12:23Partendo dal presupposto che tutti i tifosi Laziali amano questi colori (ciò non può essere messo minimamente in discussione), credo che l'obiettivo primario di una società sportiva dovrebbe essere quello di ottenere dei risultati.
Sportivi però, oltre che economici.
Ben vengano i bilanci a posto, gli stadi nuovi, i centri sportivi all'avanguardia, le talent room, le chiese, le apparizioni al NASDAQ, i princípi degli enti morali.
Tutte cose che dovrebbero aiutare una società ad essere ben vista (è così?), rispettata (è così?) e presa ad esempio da tutte le altre società (è ancora così?).
Ma anche considerando tutte queste cose come cosiddetti "fiori all'occhiello" di una gestione societaria mi chiedo: senza i risultati sportivi, senza i piazzamenti, senza la partecipazione a rassegne europee o intercontinentali (o mondiali per club), senza vittorie e, di conseguenza, senza visibilità, sponsor, investitori che dir si voglia, che ci fai con tutto il resto?
Va bene la passione e l'amore che tutti credo ci mettano ogni qualvolta scende in campo la nostra amata Lazio, va bene il contorno bello, innovativo, moralmente ineccepibile (almeno nelle intenzioni), va bene tutto.
Ma poi senza i risultati, senza la competitività, senza le gioie sportive cosa ti resta?
Non dico che bisogna sempre vincere qualcosa, per carità, ma almeno essere lì quantomeno a provarci e a giocartela come è lecito aspettarsi.
Quando leggo poco sopra che la dimensione della Lazio è questa, forse lo sarà stato nel passato, vero, forse non abbiamo vinto come altre società, altrettanto vero, ma in una fase della nostra storia qualcuno ci aveva fatto sognare e aveva dimostrato che con i fatti e non con le parole si poteva ambire a traguardi importanti, c'era sì la passione e l'amore (peraltro mai sopiti) ma c'era anche il prestigio, il divertimento, l'orgoglio, la bellezza.
Ed anche se quella fase, nel computo dei nostri 126 anni, ha rappresentato una piccola parte del nostro cammino, non per questo chi gli ha dato seguito non dovrebbe, a mio giudizio, rinunciare a quelle ambizioni, a quei risultati, a quella bellezza.
Cose che il nostro popolo meriterebbe ampiamente e pure con gli interessi.
L'obiettivo primario dovrebbe essere quello di fare meglio dei predecessori ma non unicamente da un punto di vista economico o organizzativo.
Da un punto di vista sportivo.
L'attuale proprietà non ha le capacità economiche di sostenere il progetto stadio, per cui non ci metterà nemmeno un euro (o forse ne metterà qualcuno, poco importa), saranno gli investitori esterni a poggiare il vile denaro per realizzare quest'opera.
Ma se la capacità economica sarà quella attuale e quella di questi anni della sua gestione, le probabilità che la squadra diventi competitiva (o ritorni ad esserlo come negli anni d'oro) sono davvero poche a meno che non ci sia un cambio di rotta dettato da chissà quale evento imperscrutabile.
È questo che desidererei, la competitività, oltre che i conti a posto.
Ed è quello che dovrebbero augurarsi tutti i tifosi.
Certo, ma che ci fai con le belle parole, lo stadio nuovo, le solite affermazioni del soggetto che tutti conosciamo, se poi non migliori la competitività?blau-weiss ha scritto: ↑21/02/2026, 12:26Ma scusa, esiste un tifoso al mondo di qualsiasi squadra di qualsiasi paese che non desidera che la propria squadra vinca? Ma che discorso è? D'altra parte non ti basta desiderare una cosa affinché essa avvenga.aquila nel cuore ha scritto: ↑21/02/2026, 12:23Partendo dal presupposto che tutti i tifosi Laziali amano questi colori (ciò non può essere messo minimamente in discussione), credo che l'obiettivo primario di una società sportiva dovrebbe essere quello di ottenere dei risultati.
Sportivi però, oltre che economici.
Ben vengano i bilanci a posto, gli stadi nuovi, i centri sportivi all'avanguardia, le talent room, le chiese, le apparizioni al NASDAQ, i princípi degli enti morali.
Tutte cose che dovrebbero aiutare una società ad essere ben vista (è così?), rispettata (è così?) e presa ad esempio da tutte le altre società (è ancora così?).
Ma anche considerando tutte queste cose come cosiddetti "fiori all'occhiello" di una gestione societaria mi chiedo: senza i risultati sportivi, senza i piazzamenti, senza la partecipazione a rassegne europee o intercontinentali (o mondiali per club), senza vittorie e, di conseguenza, senza visibilità, sponsor, investitori che dir si voglia, che ci fai con tutto il resto?
Va bene la passione e l'amore che tutti credo ci mettano ogni qualvolta scende in campo la nostra amata Lazio, va bene il contorno bello, innovativo, moralmente ineccepibile (almeno nelle intenzioni), va bene tutto.
Ma poi senza i risultati, senza la competitività, senza le gioie sportive cosa ti resta?
Non dico che bisogna sempre vincere qualcosa, per carità, ma almeno essere lì quantomeno a provarci e a giocartela come è lecito aspettarsi.
Quando leggo poco sopra che la dimensione della Lazio è questa, forse lo sarà stato nel passato, vero, forse non abbiamo vinto come altre società, altrettanto vero, ma in una fase della nostra storia qualcuno ci aveva fatto sognare e aveva dimostrato che con i fatti e non con le parole si poteva ambire a traguardi importanti, c'era sì la passione e l'amore (peraltro mai sopiti) ma c'era anche il prestigio, il divertimento, l'orgoglio, la bellezza.
Ed anche se quella fase, nel computo dei nostri 126 anni, ha rappresentato una piccola parte del nostro cammino, non per questo chi gli ha dato seguito non dovrebbe, a mio giudizio, rinunciare a quelle ambizioni, a quei risultati, a quella bellezza.
Cose che il nostro popolo meriterebbe ampiamente e pure con gli interessi.
L'obiettivo primario dovrebbe essere quello di fare meglio dei predecessori ma non unicamente da un punto di vista economico o organizzativo.
Da un punto di vista sportivo.
L'attuale proprietà non ha le capacità economiche di sostenere il progetto stadio, per cui non ci metterà nemmeno un euro (o forse ne metterà qualcuno, poco importa), saranno gli investitori esterni a poggiare il vile denaro per realizzare quest'opera.
Ma se la capacità economica sarà quella attuale e quella di questi anni della sua gestione, le probabilità che la squadra diventi competitiva (o ritorni ad esserlo come negli anni d'oro) sono davvero poche a meno che non ci sia un cambio di rotta dettato da chissà quale evento imperscrutabile.
È questo che desidererei, la competitività, oltre che i conti a posto.
Ed è quello che dovrebbero augurarsi tutti i tifosi.
far passare un'assenza, comprensibile o meno, come atto eroico me sembra eccessivo..mica è il volo de d'annunzio su Vienna...mo va bene tutto...ma Cristo se prega in Chiesa!! Quindi manco ce sarebbe da discute se sostenere o meno..detto ciò, visto i tempi moderni, direi: legittimo il tentativo e ognuno faccia come gli pare ma lo derubricherei a soluzione estrema...non a cosa fica!!Blevins ha scritto: ↑21/02/2026, 9:00la Lazio senza tifosi è il nulla assoluto, e quell'essere lì senza tifosi è il padrone di stocazzo
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si fotta lui, il figlio, la moglie e i falliti che sotto sotto lo stimano ma non hanno le palle di affermarlo
A parte che il fatto che puoi tranquillamente avere una squadra competitiva che vince e uno stadio nuovo, così come puoi avere una squadra di merda e uno stadio di merda, come in questo momento. Io sono contento se fanno questo stadio ma non ciò non è correlato alla competitività della squadra (anzi, al massimo uno stadio un minimo ti potrebbe aiutare ad alzare il livello).aquila nel cuore ha scritto: ↑21/02/2026, 12:37Certo, ma che ci fai con le belle parole, lo stadio nuovo, le solite affermazioni del soggetto che tutti conosciamo, se poi non migliori la competitività?blau-weiss ha scritto: ↑21/02/2026, 12:26Ma scusa, esiste un tifoso al mondo di qualsiasi squadra di qualsiasi paese che non desidera che la propria squadra vinca? Ma che discorso è? D'altra parte non ti basta desiderare una cosa affinché essa avvenga.aquila nel cuore ha scritto: ↑21/02/2026, 12:23Partendo dal presupposto che tutti i tifosi Laziali amano questi colori (ciò non può essere messo minimamente in discussione), credo che l'obiettivo primario di una società sportiva dovrebbe essere quello di ottenere dei risultati.
Sportivi però, oltre che economici.
Ben vengano i bilanci a posto, gli stadi nuovi, i centri sportivi all'avanguardia, le talent room, le chiese, le apparizioni al NASDAQ, i princípi degli enti morali.
Tutte cose che dovrebbero aiutare una società ad essere ben vista (è così?), rispettata (è così?) e presa ad esempio da tutte le altre società (è ancora così?).
Ma anche considerando tutte queste cose come cosiddetti "fiori all'occhiello" di una gestione societaria mi chiedo: senza i risultati sportivi, senza i piazzamenti, senza la partecipazione a rassegne europee o intercontinentali (o mondiali per club), senza vittorie e, di conseguenza, senza visibilità, sponsor, investitori che dir si voglia, che ci fai con tutto il resto?
Va bene la passione e l'amore che tutti credo ci mettano ogni qualvolta scende in campo la nostra amata Lazio, va bene il contorno bello, innovativo, moralmente ineccepibile (almeno nelle intenzioni), va bene tutto.
Ma poi senza i risultati, senza la competitività, senza le gioie sportive cosa ti resta?
Non dico che bisogna sempre vincere qualcosa, per carità, ma almeno essere lì quantomeno a provarci e a giocartela come è lecito aspettarsi.
Quando leggo poco sopra che la dimensione della Lazio è questa, forse lo sarà stato nel passato, vero, forse non abbiamo vinto come altre società, altrettanto vero, ma in una fase della nostra storia qualcuno ci aveva fatto sognare e aveva dimostrato che con i fatti e non con le parole si poteva ambire a traguardi importanti, c'era sì la passione e l'amore (peraltro mai sopiti) ma c'era anche il prestigio, il divertimento, l'orgoglio, la bellezza.
Ed anche se quella fase, nel computo dei nostri 126 anni, ha rappresentato una piccola parte del nostro cammino, non per questo chi gli ha dato seguito non dovrebbe, a mio giudizio, rinunciare a quelle ambizioni, a quei risultati, a quella bellezza.
Cose che il nostro popolo meriterebbe ampiamente e pure con gli interessi.
L'obiettivo primario dovrebbe essere quello di fare meglio dei predecessori ma non unicamente da un punto di vista economico o organizzativo.
Da un punto di vista sportivo.
L'attuale proprietà non ha le capacità economiche di sostenere il progetto stadio, per cui non ci metterà nemmeno un euro (o forse ne metterà qualcuno, poco importa), saranno gli investitori esterni a poggiare il vile denaro per realizzare quest'opera.
Ma se la capacità economica sarà quella attuale e quella di questi anni della sua gestione, le probabilità che la squadra diventi competitiva (o ritorni ad esserlo come negli anni d'oro) sono davvero poche a meno che non ci sia un cambio di rotta dettato da chissà quale evento imperscrutabile.
È questo che desidererei, la competitività, oltre che i conti a posto.
Ed è quello che dovrebbero augurarsi tutti i tifosi.
Credo che la protesta in atto sia figlia di anni di pazienza, di attese, di speranze puntualmente disilluse e quello della presentazione dello stadio è un fatto che non sposta di un cm le strategie societarie da un punto di vista della competitività in ambito sportivo.
Se non rafforzi la rosa, se non costruisci una squadra che possa ambire a traguardi importanti, l'unica cosa che cambierà è che avrai uno stadio in centro con una visibilità migliore del campo rispetto all'Olimpico.
Ma io da tifoso preferirei vincere che avere lo stadio nuovo.
Non capisci de iniziative futuriste avanguardiste ...Gato ha scritto: Tutto questo per fare a gara con Lotito a chi ce l'ha più lungo, quanto lui se ne sbatte altamente.
INTER MERDA
Arriverà quel giorno...
Sono pienamente d'accordo.Gato ha scritto:Lo stadio vuoto non porta ad un cazzo di niente.
Fortunatamente le casse della Lazio ne saranno impattate in maniera minima.
Poi oh, sarò limitato io, ma siamo a tre partite (di cui due in casa) da un trofeo che potrebbe cambiare il volto a questa e la prossima stagione. Trofeo + qualificazione ai gironi di EL + partecipazione alla Supercoppa.
Tutto questo per fare a gara con Lotito a chi ce l'ha più lungo, quanto lui se ne sbatte altamente.
INTER MERDA
Arriverà quel giorno...
Magari fosse quello il problema.Il Sigaro ha scritto: D'altra parte, se non vogliamo gli occasionali allo stadio questa strategia è la più efficace possibile
Io ho saltato le scorse 2 e salterò, ormai, la prossima, ma sinceramente spero con tutto me stesso che si cambi strategia, anche se lo dubito fortemente ( a me che dall altra parte non ci sia un confronto aperto ) .matador0975 ha scritto: ↑21/02/2026, 18:57Magari fosse quello il problema.Il Sigaro ha scritto: D'altra parte, se non vogliamo gli occasionali allo stadio questa strategia è la più efficace possibile
Gli occasionali li riprendi facilmente quando le cose vanno bene esi gioca alle 15 con 24 gradi e 60% umidita.
Il problema che perdi lo zoccolo duro.
Conosco almeno 5 amici che non sono andati queste 2 partite, non andranno con l'atalanta e non si abboneranno l'anno prossimo.
Abbonati da almeno 30 anni che si sono frantumati i coglioni.
E non vanno perche lo stadio vuoto lo hanno vissuto e non vogliono riviverlo.
Quando lo capirete (capiranno) speriamo non sia troppo tardi
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.Gato ha scritto:Lo stadio vuoto non porta ad un cazzo di niente.
Fortunatamente le casse della Lazio ne saranno impattate in maniera minima.
Poi oh, sarò limitato io, ma siamo a tre partite (di cui due in casa) da un trofeo che potrebbe cambiare il volto a questa e la prossima stagione. Trofeo + qualificazione ai gironi di EL + partecipazione alla Supercoppa.
Tutto questo per fare a gara con Lotito a chi ce l'ha più lungo, quanto lui se ne sbatte altamente.
INTER MERDA
Arriverà quel giorno...
Guarda che io in merito alla protesta in atto non mi sono mai espresso.blau-weiss ha scritto: ↑21/02/2026, 14:25A parte che il fatto che puoi tranquillamente avere una squadra competitiva che vince e uno stadio nuovo, così come puoi avere una squadra di merda e uno stadio di merda, come in questo momento. Io sono contento se fanno questo stadio ma non ciò non è correlato alla competitività della squadra (anzi, al massimo uno stadio un minimo ti potrebbe aiutare ad alzare il livello).aquila nel cuore ha scritto: ↑21/02/2026, 12:37Certo, ma che ci fai con le belle parole, lo stadio nuovo, le solite affermazioni del soggetto che tutti conosciamo, se poi non migliori la competitività?blau-weiss ha scritto: ↑21/02/2026, 12:26Ma scusa, esiste un tifoso al mondo di qualsiasi squadra di qualsiasi paese che non desidera che la propria squadra vinca? Ma che discorso è? D'altra parte non ti basta desiderare una cosa affinché essa avvenga.aquila nel cuore ha scritto: ↑21/02/2026, 12:23Partendo dal presupposto che tutti i tifosi Laziali amano questi colori (ciò non può essere messo minimamente in discussione), credo che l'obiettivo primario di una società sportiva dovrebbe essere quello di ottenere dei risultati.
Sportivi però, oltre che economici.
Ben vengano i bilanci a posto, gli stadi nuovi, i centri sportivi all'avanguardia, le talent room, le chiese, le apparizioni al NASDAQ, i princípi degli enti morali.
Tutte cose che dovrebbero aiutare una società ad essere ben vista (è così?), rispettata (è così?) e presa ad esempio da tutte le altre società (è ancora così?).
Ma anche considerando tutte queste cose come cosiddetti "fiori all'occhiello" di una gestione societaria mi chiedo: senza i risultati sportivi, senza i piazzamenti, senza la partecipazione a rassegne europee o intercontinentali (o mondiali per club), senza vittorie e, di conseguenza, senza visibilità, sponsor, investitori che dir si voglia, che ci fai con tutto il resto?
Va bene la passione e l'amore che tutti credo ci mettano ogni qualvolta scende in campo la nostra amata Lazio, va bene il contorno bello, innovativo, moralmente ineccepibile (almeno nelle intenzioni), va bene tutto.
Ma poi senza i risultati, senza la competitività, senza le gioie sportive cosa ti resta?
Non dico che bisogna sempre vincere qualcosa, per carità, ma almeno essere lì quantomeno a provarci e a giocartela come è lecito aspettarsi.
Quando leggo poco sopra che la dimensione della Lazio è questa, forse lo sarà stato nel passato, vero, forse non abbiamo vinto come altre società, altrettanto vero, ma in una fase della nostra storia qualcuno ci aveva fatto sognare e aveva dimostrato che con i fatti e non con le parole si poteva ambire a traguardi importanti, c'era sì la passione e l'amore (peraltro mai sopiti) ma c'era anche il prestigio, il divertimento, l'orgoglio, la bellezza.
Ed anche se quella fase, nel computo dei nostri 126 anni, ha rappresentato una piccola parte del nostro cammino, non per questo chi gli ha dato seguito non dovrebbe, a mio giudizio, rinunciare a quelle ambizioni, a quei risultati, a quella bellezza.
Cose che il nostro popolo meriterebbe ampiamente e pure con gli interessi.
L'obiettivo primario dovrebbe essere quello di fare meglio dei predecessori ma non unicamente da un punto di vista economico o organizzativo.
Da un punto di vista sportivo.
L'attuale proprietà non ha le capacità economiche di sostenere il progetto stadio, per cui non ci metterà nemmeno un euro (o forse ne metterà qualcuno, poco importa), saranno gli investitori esterni a poggiare il vile denaro per realizzare quest'opera.
Ma se la capacità economica sarà quella attuale e quella di questi anni della sua gestione, le probabilità che la squadra diventi competitiva (o ritorni ad esserlo come negli anni d'oro) sono davvero poche a meno che non ci sia un cambio di rotta dettato da chissà quale evento imperscrutabile.
È questo che desidererei, la competitività, oltre che i conti a posto.
Ed è quello che dovrebbero augurarsi tutti i tifosi.
Credo che la protesta in atto sia figlia di anni di pazienza, di attese, di speranze puntualmente disilluse e quello della presentazione dello stadio è un fatto che non sposta di un cm le strategie societarie da un punto di vista della competitività in ambito sportivo.
Se non rafforzi la rosa, se non costruisci una squadra che possa ambire a traguardi importanti, l'unica cosa che cambierà è che avrai uno stadio in centro con una visibilità migliore del campo rispetto all'Olimpico.
Ma io da tifoso preferirei vincere che avere lo stadio nuovo.
Detto ciò, nessuno è contento di Lotito. Allo stesso tempo, è sono giorni che lo chiedo senza ottenere risposta, a cosa dovrebbe portare esattamente lo stadio vuoto?
1650 sono gli abbonati. Ad ora si possono comprare solo quelli di biglietti se ho letto bene.Lollo70 ha scritto:Bisogna vedere se i 1.650 sono veri
Ieri leggevo di numeri ufficiali molto gonfiati rispetto ai riscontri del Messaggero....che poi pure sto giornaletto.....
Scusa, ma se te stai parlando dello stadio e non della protesta, perchè commenti sul topic di Lazio Atalanta?aquila nel cuore ha scritto: ↑22/02/2026, 1:28Guarda che io in merito alla protesta in atto non mi sono mai espresso.
Ho cercato solo di sottolineare che uno stadio nuovo con l'attuale dirigenza non cambierebbe le cose a livello di competitività.
E che la protesta è figlia di anni di speranze e attese disilluse.
Poi che io sia favorevole o contrario a tutto questo poco importa se non a livello individuale.
Ma posso comprenderlo perché molta gente è stufa.
A cosa porterà un'eventuale reiterazione dell'assenteismo?
Sinceramente non lo so.
Si sta provando a lanciare un messaggio che attiri l'attenzione dell'opinione pubblica, un tentativo di agitare le acque per cambiare le cose.
Quel che so è che in questo momento non mi fomento per un progetto di uno stadio che manterrebbe la stessa situazione societaria sempre riferendomi al livello di competitività della rosa.
Poi, se nello specifico, dovesse cambiare qualcosa a livello organizzativo o partecipativo (inteso come l'inserimento di investitori esterni che potrebbero anche dire la loro dal momento che ci metterebbero dei soldi) ovviamente si valuterebbe al momento opportuno.
Ma la situazione attuale della squadra, degli obiettivi e dei risultati non mi fa stare sereno proprio per niente.
Perché nel comunicato del tifo organizzato che sta all'inizio di questo topic si parla anche del fatto che Lotito alla presentazione dello stadio non abbia invitato nessun rappresentante del tifo e che non si sia fatto un tavolo d'incontro per ricevere eventuali pareri e suggerimenti sulla conformazione degli anelli per il discorso coreografie, ecc.blau-weiss ha scritto: ↑22/02/2026, 11:11Scusa, ma se te stai parlando dello stadio e non della protesta, perchè commenti sul topic di Lazio Atalanta?aquila nel cuore ha scritto: ↑22/02/2026, 1:28Guarda che io in merito alla protesta in atto non mi sono mai espresso.
Ho cercato solo di sottolineare che uno stadio nuovo con l'attuale dirigenza non cambierebbe le cose a livello di competitività.
E che la protesta è figlia di anni di speranze e attese disilluse.
Poi che io sia favorevole o contrario a tutto questo poco importa se non a livello individuale.
Ma posso comprenderlo perché molta gente è stufa.
A cosa porterà un'eventuale reiterazione dell'assenteismo?
Sinceramente non lo so.
Si sta provando a lanciare un messaggio che attiri l'attenzione dell'opinione pubblica, un tentativo di agitare le acque per cambiare le cose.
Quel che so è che in questo momento non mi fomento per un progetto di uno stadio che manterrebbe la stessa situazione societaria sempre riferendomi al livello di competitività della rosa.
Poi, se nello specifico, dovesse cambiare qualcosa a livello organizzativo o partecipativo (inteso come l'inserimento di investitori esterni che potrebbero anche dire la loro dal momento che ci metterebbero dei soldi) ovviamente si valuterebbe al momento opportuno.
Ma la situazione attuale della squadra, degli obiettivi e dei risultati non mi fa stare sereno proprio per niente.![]()
Io aspetto la vendita libera. Vorrei andarmene comodo in Tevere.Massy73 ha scritto:1650 sono gli abbonati. Ad ora si possono comprare solo quelli di biglietti se ho letto bene.Lollo70 ha scritto:Bisogna vedere se i 1.650 sono veri
Ieri leggevo di numeri ufficiali molto gonfiati rispetto ai riscontri del Messaggero....che poi pure sto giornaletto.....
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Ma la protesta, latente o meno, sono vent'anni che c'è. La differenza la fa il fatto che ogni tanto una coppa la portavi a casa. Per essere precisi, includendo la disastrata Lazio del 2004/2005, 6 trofei fra il 2004 e il 2019 (in media uno ogni due anni e mezzo) mentre ora sono 7 anni che non vinci un cazzo.Il Sigaro ha scritto:Scusate eh, ma è inutile girare intorno al problema cercando di individuare moventi più o meno condivisibili
La protesta esiste semplicemente perché nell'ambiente Lazio Lotito ha rotto il cazzo e non è sopportato
O lui cambia qualcosa o la protesta resterà, a volte esplicita a volte latente ma resterà
35 vs 50 . Quasi quasi.Gato ha scritto:Io aspetto la vendita libera. Vorrei andarmene comodo in Tevere.Massy73 ha scritto:1650 sono gli abbonati. Ad ora si possono comprare solo quelli di biglietti se ho letto bene.Lollo70 ha scritto:Bisogna vedere se i 1.650 sono veri
Ieri leggevo di numeri ufficiali molto gonfiati rispetto ai riscontri del Messaggero....che poi pure sto giornaletto.....
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Arriverà quel giorno...
Mica l'ho scritto io il comunicato...
Pare de siGato ha scritto:Cioè Lotito avrebbe dovuto coinvolgere nella progettazione dello stadio chi lo vuole morto da almeno 15 anni?
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Waldganger ha scritto: ↑23/02/2026, 23:00Conosco troppo l’ambiente per sapere che sarebbe andata a finire così. Non giudico la scelta, non mi permetto di dire nulla di negativo su dei ragazzi che hanno reso lo spettacolo nello spettacolo per tanto tempo venendo sempre ripagati con insulti dalla società. Si è arrivati a un punto di non ritorno, ma a scatenarlo sono sempre i risultati e nel caso fossero positivi scardineranno anche la protesta.
E io non posso augurare alla mia Lazio di perdere, non sono romanista come tanti che commentano sui social.
È una cosa brutta.
Io malgrado tutto ci sarò.
Il maiale non mi toglierà mai la gioia di esultare.
si avrebbe dovuto chiedere un parere a chi porta il tifo della Lazio in giro per il mondo.
a gato lo scorso anno hai saltato più partite tu che quelli de torino, e quest'anno che c'è la protesta sei il primo ad andarci contro.Gato ha scritto: ↑22/02/2026, 16:35Io aspetto la vendita libera. Vorrei andarmene comodo in Tevere.Massy73 ha scritto:1650 sono gli abbonati. Ad ora si possono comprare solo quelli di biglietti se ho letto bene.Lollo70 ha scritto:Bisogna vedere se i 1.650 sono veri
Ieri leggevo di numeri ufficiali molto gonfiati rispetto ai riscontri del Messaggero....che poi pure sto giornaletto.....
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Se permetti decido io se e quando andare allo stadio. Anzi, quest'anno ne ho saltate pure troppe prima della protesta, quindi se la Lazio gioca a Roma, ed io sono a Roma, mi piace andare allo stadio.Casaldepazzi ha scritto:a gato lo scorso anno hai saltato più partite tu che quelli de torino, e quest'anno che c'è la protesta sei il primo ad andarci contro.Gato ha scritto: ↑22/02/2026, 16:35Io aspetto la vendita libera. Vorrei andarmene comodo in Tevere.Massy73 ha scritto:1650 sono gli abbonati. Ad ora si possono comprare solo quelli di biglietti se ho letto bene.Lollo70 ha scritto:Bisogna vedere se i 1.650 sono veri
Ieri leggevo di numeri ufficiali molto gonfiati rispetto ai riscontri del Messaggero....che poi pure sto giornaletto.....
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Grande vero tifoso