Esatto, proprio questo intendevo, troppe chiacchiere fanno, piagnoni come un altra squadra di cui non ricordo il nome ma solo i colori giallo e rosso.Il Sigaro ha scritto: ↑02/03/2020, 10:37Io dal punto di vista strettamente sportivo non avverto alcuna rivalità con l'Atalanta, non più di quella che avverto con Chievo, Udinese, o simili. Squadre che non hanno mai vinto una beneamata ceppa e probabilmente mai la vinceranno, ma che mi stanno un po' sulle palle per quella certa aura di "miracolo sportvo" (costruita dalla stempa a tavolino, tanto per trovare nuovi temi con cui riempire qualche articolo) che ottengono quanco vincono qualche partita in più del previsto.
Questa Atalanta tra l'altro per certi versi la ammiro, perché gioca bene e con grinta. Ed ha in comune con noi la capacità di rendere più e meglio degli squadroni multimiliardari, almeno se si fa una proporzione con le spese sostenute in sede di mercato. In questo, anzi, l'Atalanta dovrebbe sentirsi vicina alla Lazio, che ha una storia più ricca, un bacino d'utenza più ampio, ma - quanto all'attuale management - analoghe capacità imprenditoriali a fronte di risorse non paragonabili a quelle di Juve, Inter, Milan ecc..
E invece, l'Atalanta ha un presidente e un allenatore che, a dispetto della capacità di svolgere piuttosto bene il proprio mestiere, hanno già deciso di trovarsi un nemico fittizo per giustificare il fatto che la beneamata ceppa di cui sopra continua a rappresentare l'immagine della loro bacheca. Il tifoso atalantino, e cioè il bergamasco medio, ha abboccato e ha puntato la Lazio come nemico da battere.
A me nelle prossime tre partite - che salvo stravolgimenti saranno con Atalanta, Fiorentina e Torino - piacerebbe fare sette punti, poi dove li prendo va bene comunque. Loro no, devono battere noi. Diciamo che abbiamo orizzonti diversi.
Detto questo, capisco ciò che dice Foketto: non ho paura, se vuoi ti faccio scegliere pure le armi. Dimmi dove, quando e in che modo, e io sarò lì. E' la quintessenza della sfida virile, questa.
Però, all'avversario non perdono la scorrettezza preventiva. Gasperini e Percassi stanno cercando di avvelenare i pozzi, e non va dimenticato. La loro non è una sfida alla Lazio, è un modo per mettere le mani avanti, per poter dire, se vinceranno, che hanno vinto nonostante i nostri soprusi (?), e, se perderanno, che hanno perso solo a causa dei nostri soprusi (?); per poter dire fin da ora che, se concluderanno la stagione senza titoli, sarà solo colpa di Lotito e di qualche altro "puparo". E per questo interesse becero e antisportivo si danno da fare a infangare l'immagine della squadra che sta ridando vita a un campionato asfittico da dieci anni, alla squadra che dovrebbe rappresentare il loro modello. Merde, coglioni, e profondamente scorretti financo con i loro stessi tifosi.
La partita probabilmente verrà rinviata, a quanto sembra, e il "problema" rientrerà. Ma questi individui per quanto mi riguarda so' segnati in rosso.
Per questo c'era più piacere a sfidare una squadra che aveva dettato le sue regole.
Non co come spiegarlo meglio, ma forse è perchè non tutti da ragazzini erano come me, e cioè che provavano più piacere a vincere stando in difetto che non in vantaggio, del tipo che quando facevi le squadre per giocare nel cortiletto sotto casa, se non erano equilibrate lo squilibrio lo facevo sempre verso la mia squadra perchè per me c'era più gusto a vincere così che non con il vantaggio e così continua ad essere, questo è l'essenza del discorso.
Foketto ricambio
