E adesso che farà Lotito? (News dal mondo Lazio)
- maxipoppapump
- Località: GUIDONIA
tutto tace...a memoria non ricordo intervalli così lunghi senza sproloqui societari.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
- Casaldepazzi
- Località: Roma
mi diverto solo se…
- Domenico1900
- Località: italia
"Bisignani nun conta un cazzo, nun vende. Punto. Tifate e zitti"
- Daje aquilotti
- Località: Roma
- Germanico
- Località: Gaeta
Lazio, la proposta di Bisignani: "Azionariato popolare! I tifosi possono diventare azionisti"
RASSEGNA STAMPA - È il giorno della protesta del popolo laziale. Oggi, 2 luglio, dalle 17.30, il tifo biancoceleste scenderà per le strade in una manifestazione che si preannuncia "storica" contro la dirigenza laziale. Per l'occasione, Luigi Bisignani ha pubblicato un'altra lettera su Il Tempo. Questo è quanto ha scritto:
"Caro Direttore, noi tifosi della Lazio, ispirandoci a quelli del Bayern, del Real Madrid e del Barcellona, vogliamo far sentire la nostra voce nelle strade di Roma, nel silenzio dello stadio e anche dentro la Società. Serve una presenza civile, vigile, organizzata. Una sentinella permanente sui bilanci, sulle assemblee, sulle operazioni rilevanti, sulla governance e su tutto ciò che riguarda il futuro della Lazio. La parola è semplice: azionariato popolare. La marcia di oggi, organizzata dal tifo organizzato, sarà ancora più importante se saprà lasciare qualcosa di concreto. La protesta pacifica e spettacolare può diventare proposta. La rabbia, progetto. Il dissenso, partecipazione.
Da semplice raccattapalle della Lazio degli anni Settanta, che poi ha avuto la fortuna di studiare economia, scrivere libri e articoli, frequentare i palazzi del potere e conoscere centinaia di laziali di ogni estrazione sociale, mi permetto di avanzare un'idea. Un conributo al dibattito sul futuro della nostra squadra. Negli ultimi mesi, e ancora di più dopo la vicenda Reggina, letta da molti come un'operazione più politica che sportiva, proprio mentre il mercato della Lazio resta vincolato, tanti tifosi si sono chiesti come trasformare il malessere in una presenza stabile. La Lazio, essendo quotata in Borsa, offre una strada concreta. Ogni tifoso potrebbe acquistare azioni a proprio nome, restando proprietario dei propri titoli, e poi aderire a un'associazione, a un patto tra piccoli azionisti o a un veicolo costruito con tutte le garanzie legali necessarie. Azioni vere, intestate ai tifosi, coordinate da una struttura trasparente. I numeri spiegano la forza dell'idea. Con 10 euro si compie un gesto simbolico. Con 100 euro si comincia a costruire qualcosa di erio. Trentamila tifosi disposti a investire 100 euro ciascuno genererebbero circa 3 milioni di euro. Ai prezzi attuali del titolo, una cifra del genere potrebbe forse superare il 2,5% del capitale della S.S. Lazio, soglia che sembrerebbe consentire di esercitare prerogative assembleari vere.
Il capitale della Lazio è diviso in 67.738.911 azioni. Il 2,5% equivale a circa 1.693.473 azioni. Faccio solo un'ipotesi: con il titolo intorno a 1,50 euro, l'ordine di grandezza è chiaro: servono circa 2,6 milioni; meglio ragionare su 3 milioni per tener conto della scarsa liquidità del titolo, delle commissioni e del possibile aumento del prezzo medio durante gli acquisti. A quel punto i tifosi diventerebbero piccoli azionisti organizzati. Potrebbero partecipare alle assemblee, presentare domande, vigilare sui bilanci, chiedere chiarezza sulle operazioni rilevanti e, raggiunte le soglie previste dalla legge, incidere anche sull'ordine del giorno. Una volta costruita la base, gli aderenti potrebbero scegliere un grande avvocato laziale, di riconosciuta competenza e credibilità, al quale affidare le deleghe in assemblea. Una figura autorevole, capace di rappresentare migliaia di piccoli azionisti con fermezza, misura e preparazione.
Attraverso questo giornale potrebbero tarsi avanti professionisti, banchieri, avvocati, commercialisti e imprenditori laziali disposti a mettere la propria esperienza al servizio della comunità biancoceleste. Saranno poi i tifosi-azionisti a decidere a chi affidare questo compito.
Il resto d'Europa racconta da tempo una storia diversa. Barcellona e Real Madrid vivono ancora del rapporto con i loro soci. In Germania il modello del 50+1 tutela il legame tra club e comunità. In Inghilterra i «Supporters Trust» hanno avuto un ruolo importante nella difesa di molte società. Modelli die versi dalla Lazio, certo, ma tutti fondati su un principio: i tifosi sono parte dell'identità del club. Anche in Italia qualcosa si è mosso: Ancona, Modena, Mantova, Taranto con la Fondazione Taras, San Benedetto del Tronto con «Noi Samb». E poi Interspac, il progetto promosso da Carlo Cottarelli, che, pur senza trasformarsi in acquisizione, ha dimostrato l'esistenza di una domanda reale di partecipazione.
L'azionariato popolare continua a fare paura perché mette in discussione l'idea del presidente-padrone. Non sorprende che Claudio Lotito sia stato tra i più duri oppositori della proposta di legge sulla partecipazione dei tifosi, oggi ferma al Senato. I presidenti passano. I fondi comprano e vendono. I manager cambiano. I tifosi restano. Perché, come detto in precedenza, la Lazio è una comunità, una storia, un'appartenenza. Se la protesta di oggi saprà trasformarsi in progetto, il popolo laziale avrà dimostrato di voler partecipare, vigilare e custodire il futuro della propria squadra. Sarebbe un segnale nuovo per tutto il calcio italiano".
Io sono pronto a investire.
RASSEGNA STAMPA - È il giorno della protesta del popolo laziale. Oggi, 2 luglio, dalle 17.30, il tifo biancoceleste scenderà per le strade in una manifestazione che si preannuncia "storica" contro la dirigenza laziale. Per l'occasione, Luigi Bisignani ha pubblicato un'altra lettera su Il Tempo. Questo è quanto ha scritto:
"Caro Direttore, noi tifosi della Lazio, ispirandoci a quelli del Bayern, del Real Madrid e del Barcellona, vogliamo far sentire la nostra voce nelle strade di Roma, nel silenzio dello stadio e anche dentro la Società. Serve una presenza civile, vigile, organizzata. Una sentinella permanente sui bilanci, sulle assemblee, sulle operazioni rilevanti, sulla governance e su tutto ciò che riguarda il futuro della Lazio. La parola è semplice: azionariato popolare. La marcia di oggi, organizzata dal tifo organizzato, sarà ancora più importante se saprà lasciare qualcosa di concreto. La protesta pacifica e spettacolare può diventare proposta. La rabbia, progetto. Il dissenso, partecipazione.
Da semplice raccattapalle della Lazio degli anni Settanta, che poi ha avuto la fortuna di studiare economia, scrivere libri e articoli, frequentare i palazzi del potere e conoscere centinaia di laziali di ogni estrazione sociale, mi permetto di avanzare un'idea. Un conributo al dibattito sul futuro della nostra squadra. Negli ultimi mesi, e ancora di più dopo la vicenda Reggina, letta da molti come un'operazione più politica che sportiva, proprio mentre il mercato della Lazio resta vincolato, tanti tifosi si sono chiesti come trasformare il malessere in una presenza stabile. La Lazio, essendo quotata in Borsa, offre una strada concreta. Ogni tifoso potrebbe acquistare azioni a proprio nome, restando proprietario dei propri titoli, e poi aderire a un'associazione, a un patto tra piccoli azionisti o a un veicolo costruito con tutte le garanzie legali necessarie. Azioni vere, intestate ai tifosi, coordinate da una struttura trasparente. I numeri spiegano la forza dell'idea. Con 10 euro si compie un gesto simbolico. Con 100 euro si comincia a costruire qualcosa di erio. Trentamila tifosi disposti a investire 100 euro ciascuno genererebbero circa 3 milioni di euro. Ai prezzi attuali del titolo, una cifra del genere potrebbe forse superare il 2,5% del capitale della S.S. Lazio, soglia che sembrerebbe consentire di esercitare prerogative assembleari vere.
Il capitale della Lazio è diviso in 67.738.911 azioni. Il 2,5% equivale a circa 1.693.473 azioni. Faccio solo un'ipotesi: con il titolo intorno a 1,50 euro, l'ordine di grandezza è chiaro: servono circa 2,6 milioni; meglio ragionare su 3 milioni per tener conto della scarsa liquidità del titolo, delle commissioni e del possibile aumento del prezzo medio durante gli acquisti. A quel punto i tifosi diventerebbero piccoli azionisti organizzati. Potrebbero partecipare alle assemblee, presentare domande, vigilare sui bilanci, chiedere chiarezza sulle operazioni rilevanti e, raggiunte le soglie previste dalla legge, incidere anche sull'ordine del giorno. Una volta costruita la base, gli aderenti potrebbero scegliere un grande avvocato laziale, di riconosciuta competenza e credibilità, al quale affidare le deleghe in assemblea. Una figura autorevole, capace di rappresentare migliaia di piccoli azionisti con fermezza, misura e preparazione.
Attraverso questo giornale potrebbero tarsi avanti professionisti, banchieri, avvocati, commercialisti e imprenditori laziali disposti a mettere la propria esperienza al servizio della comunità biancoceleste. Saranno poi i tifosi-azionisti a decidere a chi affidare questo compito.
Il resto d'Europa racconta da tempo una storia diversa. Barcellona e Real Madrid vivono ancora del rapporto con i loro soci. In Germania il modello del 50+1 tutela il legame tra club e comunità. In Inghilterra i «Supporters Trust» hanno avuto un ruolo importante nella difesa di molte società. Modelli die versi dalla Lazio, certo, ma tutti fondati su un principio: i tifosi sono parte dell'identità del club. Anche in Italia qualcosa si è mosso: Ancona, Modena, Mantova, Taranto con la Fondazione Taras, San Benedetto del Tronto con «Noi Samb». E poi Interspac, il progetto promosso da Carlo Cottarelli, che, pur senza trasformarsi in acquisizione, ha dimostrato l'esistenza di una domanda reale di partecipazione.
L'azionariato popolare continua a fare paura perché mette in discussione l'idea del presidente-padrone. Non sorprende che Claudio Lotito sia stato tra i più duri oppositori della proposta di legge sulla partecipazione dei tifosi, oggi ferma al Senato. I presidenti passano. I fondi comprano e vendono. I manager cambiano. I tifosi restano. Perché, come detto in precedenza, la Lazio è una comunità, una storia, un'appartenenza. Se la protesta di oggi saprà trasformarsi in progetto, il popolo laziale avrà dimostrato di voler partecipare, vigilare e custodire il futuro della propria squadra. Sarebbe un segnale nuovo per tutto il calcio italiano".
Io sono pronto a investire.
Ecco.
Ora abbiamo iniziato con le cazzate.
- basta avere 1 sola azione della Lazio per avere diritto a partecipare alle assemblee ordinare e fare qualsiasi domanda alla quale la società è obbligata a rispondere;
- la soglia per avere un posto nel CDA è godere di diritti maggiori è del 5% nel caso della Lazio, visto che catalogata come PMI.
Inizio a capire perché Lotito ha vita facile da più di venti anni...
Ora abbiamo iniziato con le cazzate.
- basta avere 1 sola azione della Lazio per avere diritto a partecipare alle assemblee ordinare e fare qualsiasi domanda alla quale la società è obbligata a rispondere;
- la soglia per avere un posto nel CDA è godere di diritti maggiori è del 5% nel caso della Lazio, visto che catalogata come PMI.
Inizio a capire perché Lotito ha vita facile da più di venti anni...
mo parla de L'azionariato popolare?
ancora co ste cagate.
spero questa sera non parli de questo
ancora co ste cagate.
spero questa sera non parli de questo
Ultima modifica di Jimmy il 02/07/2026, 10:57, modificato 1 volta in totale.
Si intravede la nuova maglia Home.
Bella,almeno così vista. Poi bisogna vedere dal vivo il materiale.
Vista anche la terza
https://www.facebook.com/share/r/194CvgGWaY/
Inviato dal mio SM-F731B


Bella,almeno così vista. Poi bisogna vedere dal vivo il materiale.
Vista anche la terza
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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
- maxipoppapump
- Località: GUIDONIA
la mia sensazione è che Bisignani lo abbia detto per continuare a smuovere le acque, purtroppo per mille motivi non è una proposta realistica e realizzabile, credo lo sappia bene.
Idea mia.
Idea mia.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
- Germanico
- Località: Gaeta
Perchè non sarebbe realizzabile a suo avviso?maxipoppapump ha scritto: ↑02/07/2026, 11:28la mia sensazione è che Bisignani lo abbia detto per continuare a smuovere le acque, purtroppo per mille motivi non è una proposta realistica e realizzabile, credo lo sappia bene.
Idea mia.
- maxipoppapump
- Località: GUIDONIA
mi dii del leiGermanico ha scritto: ↑02/07/2026, 11:39Perchè non sarebbe realizzabile a suo avviso?maxipoppapump ha scritto: ↑02/07/2026, 11:28la mia sensazione è che Bisignani lo abbia detto per continuare a smuovere le acque, purtroppo per mille motivi non è una proposta realistica e realizzabile, credo lo sappia bene.
Idea mia.
scherzi a parte, perchè in italia manca una legge, la lega serie a si è sempre opposta, se non lo hanno fatto fare alle merde e all'inter la vedo difficile per noi (MyRoma o Interspac). In più lotito ha il 67% ad oggi delle quote ed è impensabile, sarebbe una strada lunghissima e quasi sicuramente senza sbocco finale. Se vi ricordate ci si provò nel 2003 quando le quote dei piccoli azionisti erano intorno al 60% ma non ci si è riusciti.
Credo che Bisignani lo abbia detto perchè lotito al senato è stato il primo oppositore alla legge sull'azionariato popolare.
La mia sensazione è che Bisignani (essendo un politico vecchio stile) si stia muovendo "politicamete"
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
- nato il 9 gennaio
- Località: Camerino (MC)
Gato ha scritto: ↑02/07/2026, 10:29Ecco.
Ora abbiamo iniziato con le cazzate.
- basta avere 1 sola azione della Lazio per avere diritto a partecipare alle assemblee ordinare e fare qualsiasi domanda alla quale la società è obbligata a rispondere;
- la soglia per avere un posto nel CDA è godere di diritti maggiori è del 5% nel caso della Lazio, visto che catalogata come PMI.
Inizio a capire perché Lotito ha vita facile da più di venti anni...
Una Spa quotata come fa a rientrare in una PMI??????
- Il Sigaro
- Località: Roma
Io vedo un sempre maggiore disimpegno di Lotito dalla Lazio.
Tudor dalla Croazia incrocia le dita per la fumata bianca (cit.)
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
- nato il 9 gennaio
- Località: Camerino (MC)
- Domenico1900
- Località: italia
La Lazio adotta il sistema dualistico, che prevede un Consiglio di gestione ed un Consiglio di sorveglianza. Non c'è CdA. Col 2,5% delle azioni puoi presentare una lista per il CdS e sperare di eleggere un membro (non è automatico ciò avvenga, per quanto detto prima)Gato ha scritto: ↑02/07/2026, 10:29Ecco.
Ora abbiamo iniziato con le cazzate.
- basta avere 1 sola azione della Lazio per avere diritto a partecipare alle assemblee ordinare e fare qualsiasi domanda alla quale la società è obbligata a rispondere;
- la soglia per avere un posto nel CDA è godere di diritti maggiori è del 5% nel caso della Lazio, visto che catalogata come PMI.
Inizio a capire perché Lotito ha vita facile da più di venti anni...
- Il Sigaro
- Località: Roma
No.nato il 9 gennaio ha scritto: ↑02/07/2026, 12:28A cui non corrisponde un maggior impegno da parte di altri soci e/o terzi soggetti.
In altre parole: so cazzi amari.
Stiamo scivolando verso la dimensione di un toro o di un udinese qualunque.
In questo momento siamo messi peggio perché non abbiamo equilibrio economico secondo i parametri federali.
Se non aumentiamo decisamente le entrate rischiamo di avere il mercato bloccato a tempo praticamente indeterminato.
Tudor dalla Croazia incrocia le dita per la fumata bianca (cit.)
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
C'è una cosa chiamata fratturato. La Lazio è molto diversa dall Eni, ad esempio.nato il 9 gennaio ha scritto:Gato ha scritto: ↑02/07/2026, 10:29Ecco.
Ora abbiamo iniziato con le cazzate.
- basta avere 1 sola azione della Lazio per avere diritto a partecipare alle assemblee ordinare e fare qualsiasi domanda alla quale la società è obbligata a rispondere;
- la soglia per avere un posto nel CDA è godere di diritti maggiori è del 5% nel caso della Lazio, visto che catalogata come PMI.
Inizio a capire perché Lotito ha vita facile da più di venti anni...
Una Spa quotata come fa a rientrare in una PMI??????
Le piccole società come la Lazio (perché la Lazio è una piccola società, se parliamo di società quotate in borsa) hanno regole diverse e più semplificate.
Col sistema dualistico praticamente i soci di minoranza non contano un cazzo.Domenico1900 ha scritto:La Lazio adotta il sistema dualistico, che prevede un Consiglio di gestione ed un Consiglio di sorveglianza. Non c'è CdA. Col 2,5% delle azioni puoi presentare una lista per il CdS e sperare di eleggere un membro (non è automatico ciò avvenga, per quanto detto prima)Gato ha scritto: ↑02/07/2026, 10:29Ecco.
Ora abbiamo iniziato con le cazzate.
- basta avere 1 sola azione della Lazio per avere diritto a partecipare alle assemblee ordinare e fare qualsiasi domanda alla quale la società è obbligata a rispondere;
- la soglia per avere un posto nel CDA è godere di diritti maggiori è del 5% nel caso della Lazio, visto che catalogata come PMI.
Inizio a capire perché Lotito ha vita facile da più di venti anni...
Comunque la Lazio è una PMI quotata, soglia nuovi soci 5%.
C'è chi ha una quota oltre il 3% e non si è mai palesato
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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
Perché nel caso della Lazio l'obbligo scatta oltre il 5%.Massy73 ha scritto:C'è chi ha una quota oltre il 3% e non si è mai palesato
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- maxipoppapump
- Località: GUIDONIA
Quello che è successo ieri non è una “contestazione”, non è un malumore passeggero, non è una spaccatura da social.
È stato un evento epocale: trentamila Laziali in piazza, di giovedì pomeriggio, a luglio, dopo il diluvio della mattina, con un messaggio chiaro e inequivocabile: “Libera la Lazio”.
Chi ancora finge di non aver capito da che parte sta la piazza, ieri ha ricevuto l’ennesimo spartiacque.
E se qualcuno aveva ancora bisogno di capire chi sta con chi, ora non ha più scuse.
Il punto centrale è uno: la gestione dell’informazione, che ieri ha raggiunto livelli vergognosi.
Il comportamento dei media è stato una vergogna.
Gazzetta dello Sport: nessuna menzione della manifestazione. Zero.
Oggi la Lazio viene nominata solo per un presunto interessamento all’attaccante Piccoli.
VERGOGNATEVI.
Il Messaggero: trafiletto in basso, come se trentamila Laziali fossero un dettaglio irrilevante.
Il Fatto Quotidiano: apre l’articolo parlando dei cori “che augurano la morte a Lotito”, peraltro cori gogliardici, ignorando completamente la portata della piazza e il significato della protesta.
“Doppia radio”: da tempo in pieno tracollo di ascolti, sempre più scollegata dalla realtà dei Laziali.
Ieri si è confermata per quello che ormai è: irrilevante.
Non merita nemmeno troppa attenzione.
Questa non è informazione.
È selezione dell’informazione.
È un modo per minimizzare, distorcere, deviare l’attenzione dal fatto centrale: una tifoseria enorme ha espresso un dissenso altrettanto enorme.
Ve lo dice uno che ha lavorato per una delle prime testate online nei primi anni 2000:
ignorare la realtà o provare a mistificarla è la morte del giornalismo.
La piazza ieri ha parlato.
Forte.
Chiaro.
Senza possibilità di interpretazioni creative.
Chi continua a far finta di niente, chi prova a raccontare un’altra storia, chi minimizza, chi distorce… non sta facendo informazione.
Sta solo dimostrando quanto sia lontano dalla Lazio e dai Laziali.
È stato un evento epocale: trentamila Laziali in piazza, di giovedì pomeriggio, a luglio, dopo il diluvio della mattina, con un messaggio chiaro e inequivocabile: “Libera la Lazio”.
Chi ancora finge di non aver capito da che parte sta la piazza, ieri ha ricevuto l’ennesimo spartiacque.
E se qualcuno aveva ancora bisogno di capire chi sta con chi, ora non ha più scuse.
Il punto centrale è uno: la gestione dell’informazione, che ieri ha raggiunto livelli vergognosi.
Il comportamento dei media è stato una vergogna.
Gazzetta dello Sport: nessuna menzione della manifestazione. Zero.
Oggi la Lazio viene nominata solo per un presunto interessamento all’attaccante Piccoli.
VERGOGNATEVI.
Il Messaggero: trafiletto in basso, come se trentamila Laziali fossero un dettaglio irrilevante.
Il Fatto Quotidiano: apre l’articolo parlando dei cori “che augurano la morte a Lotito”, peraltro cori gogliardici, ignorando completamente la portata della piazza e il significato della protesta.
“Doppia radio”: da tempo in pieno tracollo di ascolti, sempre più scollegata dalla realtà dei Laziali.
Ieri si è confermata per quello che ormai è: irrilevante.
Non merita nemmeno troppa attenzione.
Questa non è informazione.
È selezione dell’informazione.
È un modo per minimizzare, distorcere, deviare l’attenzione dal fatto centrale: una tifoseria enorme ha espresso un dissenso altrettanto enorme.
Ve lo dice uno che ha lavorato per una delle prime testate online nei primi anni 2000:
ignorare la realtà o provare a mistificarla è la morte del giornalismo.
La piazza ieri ha parlato.
Forte.
Chiaro.
Senza possibilità di interpretazioni creative.
Chi continua a far finta di niente, chi prova a raccontare un’altra storia, chi minimizza, chi distorce… non sta facendo informazione.
Sta solo dimostrando quanto sia lontano dalla Lazio e dai Laziali.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
- Germanico
- Località: Gaeta
Repubblica ieri sera ha scritto della manifestazione segnalando nel titolo solo la presenza (con foto annessa) di Bernabè e Olympia.maxipoppapump ha scritto: ↑03/07/2026, 11:06Quello che è successo ieri non è una “contestazione”, non è un malumore passeggero, non è una spaccatura da social.
È stato un evento epocale: trentamila Laziali in piazza, di giovedì pomeriggio, a luglio, dopo il diluvio della mattina, con un messaggio chiaro e inequivocabile: “Libera la Lazio”.
Chi ancora finge di non aver capito da che parte sta la piazza, ieri ha ricevuto l’ennesimo spartiacque.
E se qualcuno aveva ancora bisogno di capire chi sta con chi, ora non ha più scuse.
Il punto centrale è uno: la gestione dell’informazione, che ieri ha raggiunto livelli vergognosi.
Il comportamento dei media è stato una vergogna.
Gazzetta dello Sport: nessuna menzione della manifestazione. Zero.
Oggi la Lazio viene nominata solo per un presunto interessamento all’attaccante Piccoli.
VERGOGNATEVI.
Il Messaggero: trafiletto in basso, come se trentamila Laziali fossero un dettaglio irrilevante.
Il Fatto Quotidiano: apre l’articolo parlando dei cori “che augurano la morte a Lotito”, peraltro cori gogliardici, ignorando completamente la portata della piazza e il significato della protesta.
“Doppia radio”: da tempo in pieno tracollo di ascolti, sempre più scollegata dalla realtà dei Laziali.
Ieri si è confermata per quello che ormai è: irrilevante.
Non merita nemmeno troppa attenzione.
Questa non è informazione.
È selezione dell’informazione.
È un modo per minimizzare, distorcere, deviare l’attenzione dal fatto centrale: una tifoseria enorme ha espresso un dissenso altrettanto enorme.
Ve lo dice uno che ha lavorato per una delle prime testate online nei primi anni 2000:
ignorare la realtà o provare a mistificarla è la morte del giornalismo.
La piazza ieri ha parlato.
Forte.
Chiaro.
Senza possibilità di interpretazioni creative.
Chi continua a far finta di niente, chi prova a raccontare un’altra storia, chi minimizza, chi distorce… non sta facendo informazione.
Sta solo dimostrando quanto sia lontano dalla Lazio e dai Laziali.
Che merdaio il giornalismo italiano
- Germanico
- Località: Gaeta
Nel corso dell’evento “I grandi eventi sportivi: il modello Roma” nella Sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato dal palco all'indomani del corteo dei tifosi biancocelesti per contestare la sua gestione del club. Queste le sue dichiarazioni:
"Ricordate che ci sono persone che hanno il dono della sinestesia. Con Lotito risultato garantito, questo lo ricordo sempre. C’è un clima che non rende merito a ciò che è stato fatto nella mia attività nella società che rappresenta. Sono in difficoltà per la mia doppia figura anche da senatore, quando uno viene male interpretato si arriva a dei concetti sbagliati”.
Sulla stadio Flaminio: "Lo Stadio Flaminio è un’occasione per recuperare una struttura straordinaria costruita da Nervi, recuperarlo significa restituire una propria casa alla Lazio oltre che restituire un quadrante intero alla città. Roma deve avere grandi impianti sportivi, guardate l’esempio di Londra dove con tanti impianti si possono ospitare eventi sportivi e concerti in varie zone della città. Questa non è una missione di Lazio o Roma, ma dell’intera città di Roma".
"Ricordate che ci sono persone che hanno il dono della sinestesia. Con Lotito risultato garantito, questo lo ricordo sempre. C’è un clima che non rende merito a ciò che è stato fatto nella mia attività nella società che rappresenta. Sono in difficoltà per la mia doppia figura anche da senatore, quando uno viene male interpretato si arriva a dei concetti sbagliati”.
Sulla stadio Flaminio: "Lo Stadio Flaminio è un’occasione per recuperare una struttura straordinaria costruita da Nervi, recuperarlo significa restituire una propria casa alla Lazio oltre che restituire un quadrante intero alla città. Roma deve avere grandi impianti sportivi, guardate l’esempio di Londra dove con tanti impianti si possono ospitare eventi sportivi e concerti in varie zone della città. Questa non è una missione di Lazio o Roma, ma dell’intera città di Roma".
- maxipoppapump
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parole lette, non dette a braccio. credo sia importante questa sottolineatura.Germanico ha scritto: ↑03/07/2026, 12:22Nel corso dell’evento “I grandi eventi sportivi: il modello Roma” nella Sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato dal palco all'indomani del corteo dei tifosi biancocelesti per contestare la sua gestione del club. Queste le sue dichiarazioni:
"Ricordate che ci sono persone che hanno il dono della sinestesia. Con Lotito risultato garantito, questo lo ricordo sempre. C’è un clima che non rende merito a ciò che è stato fatto nella mia attività nella società che rappresenta. Sono in difficoltà per la mia doppia figura anche da senatore, quando uno viene male interpretato si arriva a dei concetti sbagliati”.
Sulla stadio Flaminio: "Lo Stadio Flaminio è un’occasione per recuperare una struttura straordinaria costruita da Nervi, recuperarlo significa restituire una propria casa alla Lazio oltre che restituire un quadrante intero alla città. Roma deve avere grandi impianti sportivi, guardate l’esempio di Londra dove con tanti impianti si possono ospitare eventi sportivi e concerti in varie zone della città. Questa non è una missione di Lazio o Roma, ma dell’intera città di Roma".
Da quello che ho letto è apparso teso secondo i più.
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
Oltre che didascalico è anche sinestetico.
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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
- maxipoppapump
- Località: GUIDONIA
Per la prima volta cmq ha ammesso che i due ruoli possono entrare in conflitto ed essere un problema.
Qualcuno sa chi è mauro masi?
Qualcuno sa chi è mauro masi?
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
Sappiamo chi sarà.maxipoppapump ha scritto:Per la prima volta cmq ha ammesso che i due ruoli possono entrare in conflitto ed essere un problema.
Qualcuno sa chi è mauro masi?
74 enne di Civitavecchia. Proprietario della Banca del Fucino ed un altro migliaio di incarichi con vari governi.maxipoppapump ha scritto:Per la prima volta cmq ha ammesso che i due ruoli possono entrare in conflitto ed essere un problema.
Qualcuno sa chi è mauro masi?
Un paio di scandali legati a rai e Berlusconi.
Presidente Consap
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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
- Il Sigaro
- Località: Roma
Masi, Bisignani... boh.
Gente che non mi piace per nulla. Giri di lobbisti e faccendieri.
Alla Lazio servono imprenditori veri, non questa monnezza.
Gente che non mi piace per nulla. Giri di lobbisti e faccendieri.
Alla Lazio servono imprenditori veri, non questa monnezza.
Tudor dalla Croazia incrocia le dita per la fumata bianca (cit.)
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
- maxipoppapump
- Località: GUIDONIA
Lotito ai pm della Procura di Roma: “C’è una regia per far finire la Lazio in mani ignote”.
Riferimenti a nomi noti dell'establishment economico-politico della Capitale
Calcio e finanza
Riferimenti a nomi noti dell'establishment economico-politico della Capitale
Calcio e finanza
E sentirai un grido alzarsi da lontano, sguardo agguerrito e fiero, soldati dell'asfalto!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
È una storia scolpita nel duro cemento: nessuna resa, nessun pentimento!
- matador0975
- Località: Torino
Ma proprietario di cosa?????Massy73 ha scritto:74 enne di Civitavecchia. Proprietario della Banca del Fucino ed un altro migliaio di incarichi con vari governi.maxipoppapump ha scritto:Per la prima volta cmq ha ammesso che i due ruoli possono entrare in conflitto ed essere un problema.
Qualcuno sa chi è mauro masi?
Un paio di scandali legati a rai e Berlusconi.
Presidente Consap
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21 anni che prendere 5 all'anno... da aereoitalia,CHE è la sottomarca di ITA ... che non spostano niente a livello sportivo,sono il nulla cosmico (cit.)
- matador0975
- Località: Torino
Masi vatteneIl Sigaro ha scritto:Masi, Bisignani... boh.
Gente che non mi piace per nulla. Giri di lobbisti e faccendieri.
Alla Lazio servono imprenditori veri, non questa monnezza.
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21 anni che prendere 5 all'anno... da aereoitalia,CHE è la sottomarca di ITA ... che non spostano niente a livello sportivo,sono il nulla cosmico (cit.)
- Il Sigaro
- Località: Roma
Tu ci scherzi, ma la situazione che si è creata intorno alla Lazio è davvero strana.matador0975 ha scritto: ↑04/07/2026, 14:22Masi vatteneIl Sigaro ha scritto:Masi, Bisignani... boh.
Gente che non mi piace per nulla. Giri di lobbisti e faccendieri.
Alla Lazio servono imprenditori veri, non questa monnezza.
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Tudor dalla Croazia incrocia le dita per la fumata bianca (cit.)
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
Siete diventati stupidi appresso a Lotito (cit.)
"Un motivo ci sarà"
- Germanico
- Località: Gaeta
Bhe sì, quello che vuole, ma 30.000 persone in piazza non le porti così per caso.
- matador0975
- Località: Torino
Sinceramente a me sembra che tutto sia invece molto chiaro.Il Sigaro ha scritto:Tu ci scherzi, ma la situazione che si è creata intorno alla Lazio è davvero strana.matador0975 ha scritto: ↑04/07/2026, 14:22Masi vatteneIl Sigaro ha scritto:Masi, Bisignani... boh.
Gente che non mi piace per nulla. Giri di lobbisti e faccendieri.
Alla Lazio servono imprenditori veri, non questa monnezza.
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Diciamo che da quando bisignani è uscito allo scoperto facendo nomi e cognomi di sti impicciaroli ha chiarito la situazione.
Sperare che imprenditori seri investano nel calcio (non nella lazio ma proprio nel calcio) è come sperare nella fata turchina.
Oh .... ovviamente lo spero anche io ... ma solo perche sperare non costa nulla
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21 anni che prendere 5 all'anno... da aereoitalia,CHE è la sottomarca di ITA ... che non spostano niente a livello sportivo,sono il nulla cosmico (cit.)
- Waldganger
- Località: Roma
Tutto sto giro di persone me puzza sempre più di passaggio da padella a brace.
E a sta botta Previti a piagne da Berlusconi pe' salvacce non ci sarà più.
E a sta botta Previti a piagne da Berlusconi pe' salvacce non ci sarà più.
Son finiti i giorni lieti, degli studi e degli amori, o compagni in alto i cuori e il passato salutiam.
- Blevins
- Località: Roma
forum fantastico
Amichevoli 
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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
Ritiro precampionato.
Nessuno sconfinamento, tipo Germania Turchia o Inghilterra come nei passati anni.
Allenamenti nella seconda fase ed amichevoli aperte al pubblico.


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Nessuno sconfinamento, tipo Germania Turchia o Inghilterra come nei passati anni.
Allenamenti nella seconda fase ed amichevoli aperte al pubblico.


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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
- matador0975
- Località: Torino
Vuol dire che siamo vicini alla vendita
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21 anni che prendere 5 all'anno... da aereoitalia,CHE è la sottomarca di ITA ... che non spostano niente a livello sportivo,sono il nulla cosmico (cit.)
è evidente che qualcuno ancora non ha digerito i circa 30k LAZIALI presenti alla manifestazione contro il suo presidente. Forse dovrebbero organizzarne una prolotito e vedere come va 