Il "politicamente corretto"

La casa delle chiacchiere e del cazzeggio
Blevins
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Re: Il "politicamente corretto"

19/06/2020, 17:06

simoferr83 ha scritto:
19/06/2020, 16:09
Ma le dimostrazioni razziste quali sarebbero scusa?
in Italia non me pare che passiamo tutto il tempo a fa la caccia al nero coi forconi
il razzismo in italia sarebbero i post di odio di quattro disadattati sui social?

quale è, da italiano, il peccato originale che devo espiare per vedermi sylvestre che fa il pugno e dice no justice no peace?
white guilt
brand politico made in usa da infilare nella testa della gente tipo oca da foie gras
in tanti, deboli e facilmente manipolabili, ci sono cascati con tutte le scarpe

pezzo di un articolo che è esplicativo:

L’odio di sé e della propria casa

Per ora sorvoliamo sull’interpretazione storica unilaterale – e talvolta fantozziana – che ci forniscono i postcolonial studies, i quali accusano tutti i popoli bianchi di ogni sopruso e misfatto. In realtà, il termine autorazzismo è una sorta di trasposizione nostrana del white guilt americano. In proposito, lo storico Eugenio Capozzi – nel suo ottimo libro Politicamente corretto: storia di un’ideologia – parla di «autofobia», mentre il compianto Roger Scruton la chiamava invece «oicofobia», cioè l’odio per la propria «casa», per la propria cultura d’origine. Si tratta di quel «senso di colpa» indotto dalle élite globaliste e su cui si fonda una condanna sommaria di un’intera civiltà. Non ha importanza quali siano le tue azioni e la tua storia, perché – in quanto bianco – sei colpevole e oppressore per natura. E, in virtù di questo peccato originale, sei destinato alla dannazione eterna e alla perpetua espiazione di una colpa, di fatto, irredimibile.
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Spike
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19/06/2020, 17:10

Pensassero a tutela l'obelisco del foto italico...... tanto è solo questione di giorni!
Il Sigaro
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19/06/2020, 17:10

Takkar ha scritto:
19/06/2020, 16:03
Stock ha scritto:
19/06/2020, 13:42
Ma secondo me non è nemmeno un discorso di patriottismo e via dicendo, anche se poi se ne potrebbe parlare per ore del patriottismo (che a me è un concetto che applicato all'italia, paese dove si rivendica con orgoglio pure di appartenere a una scala del condominio piuttosto che a un'altra, fa un po' ridere). Il discorso è che questi hanno preso un'esibizione puramente formale come dovrebbe essere l'esecuzione di un inno nazionale, per di più in un contesto sportivo, che per quanto simbolica non dovrebbe veicolare alcun messaggio politico, se non quello dell'orgoglio di essere italiani. Quindi il fatto che l'esibizione sia stata sfruttata per lanciare un messaggio politico, per carità ovviamente condivisibilissimo, ma che comunque col contesto (sportivo, ma più in generale proprio italiano) c'entra ben poco, a me non piace. Se poi ci mettiamo che un cantante professionista che dovrebbe essere abituato a cantare di fronte a decine di migliaia di persone si emoziona per lo stadio vuoto e si incarta mentre canta due strofette in croce che sanno pure i bambini, lì c'è pure il discorso della qualità povera dell'esibizione. Mancassero i bravi cantanti in italia, non se capisce perché pe fa carriera devi pe forza passà da maria de filippi.
Poi c'è tutto il discorso derivato, quello del razzismo, che è un altro paio di maniche. Volendo proprio fare i pignoli, sto sergio sylvestre è proprio la dimostrazione che l'italia non è un paese razzista manco per niente. L'italia storicamente è un porto di mare, accoglie tutti, a me pare che gli stranieri siano integrati alla grande nel tessuto sociale, visto che lavorano a tutti i livelli. Se il discorso deve esse "eh ma raccolgono i pomodori nei campi" allora non capisco perché non si sollevi la questione pure per le centinaia di migliaia di ragazzi italianissimi sfruttati come manovalanza di bassa lega nei vari call center, spedizioni e via discorrendo. Si vuole far passare il messaggio che l'italia è un paese razzista per le sparate di quello scemo de salvini o per i tweet di qualche frustrato, e chiaramente alla parte politica "buona" questo fa gioco perché almeno si può cavalcare quest'onda per fare propaganda.
Scrivi:"Quindi il fatto che l'esibizione sia stata sfruttata per lanciare un messaggio politico, per carità ovviamente condivisibilissimo"
Esatto! L'esibizione di questo tipo, a prescindere di quanto sia stata scadente dal punto di vista artistico, è giustificata dal messaggio di cui sopra.
Io che organizzo, facendo cantare prima della finale di coppa Italia, seppur un evento sportivo, un cantante di colore, voglio dimostrare di non essere razzista. Facile.

Questa dimostrazione, questo messaggio, è dovuto al fatto che sul tema razzismo c'è, ai giorni d'oggi, che piaccia o no, una sensibilità, che va da quello che dice negro di merda, a quelli che fanno cantare un nero alla finale di coppa o che si inchinano in parlamento.

Sono tutti figli di un padre solo, ossia di chi è razzista. Non ci fossero state nei secoli e tutt'ora dimostrazioni razziste nel mondo, non esisterebbe il "politicamente corretto"
che quindi esiste perchè esiste la discriminazione. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.... il vero promotore del politicamente corretto è proprio chi si comporta da razzista, per finta o per davvero. Non ci fossero dimostrazioni razziste non esisterebbe il Boldrinismo, il Savianismo etc etc (per rimanere nel nostro orticello)
No, Takkar, scusa ma non potrei essere meno d'accordo.
Il tuo discorso sembra presupporre che siamo tutti razzisti, il che non soltanto è indimostrato, ma non è affatto vero.
La questione è molto più semplice, e cioè: se qualcuno ha deciso di "lanciare un messaggio politico" in occasione della finale di Coppa Italia, come dici tu, quel qualcuno ha sbagliato luogo, tempo e modo.
Se si tratta di una decisione del cantante, siamo di fronte a un vilipendio dell'inno. Quell'inno, piaccia o meno, ha un significato preciso che non può essere travisato a piacere, e men che meno quando è usato in un'occasione ufficiale.
Se si tratta di una decisione istituzionale, è completamente sbagliata perché non spetta alla Figc o alla Lega Calcio lanciare messaggi istituzionali al popolo americano.
Esistono delle regole che vanno onorarte da tutti, in una società civile, e tra queste c'è l'obbligo di rispettare l'inno nazonale e gli altri simboli della nazione. Obbligo che grava anche sui cantanti haitiani che l'America l'hanno trovata qui da noi, indipendentemente dal colore della loro pelle e dalla qualità della loro arte.
Takkar
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19/06/2020, 17:17

Stock ha scritto:
19/06/2020, 16:49
Takkar, magari c'è pure un problema razzismo in italia, non lo metto in dubbio. Oddio per me no, nel senso che (parlo per mia personale esperienza, quindi mi rendo conto che è un campione un po' ristretto) nei vari ambiti di lavoro che ho frequentato, nel giro di amicizie, camminando per strada tutti i giorni, non mi pare di vivere nella germania nazista o nel sudafrica dell'apartheid. Mi pare di vivere in un paese di 60 e rotti mln di persone, dove inevitabilmente ci sarà pure qualche deficiente razzista, dove ci sono sicuramente delle persone che incoraggiano l'odio razziale, quello che te pare. Alcuni so finiti tra i banchi del parlamento, può essere, anche se io sono certo che se un giorno il voto degli immigrati diventasse decisivo, salvini troverebbe il modo de guadagnà pure quello come ha fatto coi terùn. Di certo se vuoi sensibilizzare la gente al problema razzismo non lo fai invitando un cantante y a cantare (male) l'inno d'italia in uno stadio vuoto, sono gesti che dimostrano solo una presa di posizione politica, ma non sensibilizzano nulla, anzi rinfocolano la polemica tra chi spinge questo populismo (perché sì, anche questo è populismo) e chi non ne può più del buonismo a tutti i costi. Invitare sylvestre a cantare serviva a mettere una bandierina, a dire "guarda quanto siamo bravi, l'inno lo facciamo cantare al ragazzo di colore". Potevano mandargli il testo prima, già che ce stavano, così evitavano il boomerang delle polemiche. Il black lives matter è partito negli USA dove il problema razzismo evidentemente c'è, perché esce fuori un caso al giorno di poliziotti che abusano del proprio potere contro i neri. D'altra parte è una nazione che è nata ed ha prosperato sull'odio razziale, di tanto in tanto i nodi vengono al pettine. Non avverto un problema simile in italia, dove la situazione è radicalmente diversa visto che fino a 30 anni fa i non italiani di nascita erano una percentuale assolutamente esigua, ma comunque ben venga un risveglio della coscienza sociale in questo senso, anche qui ci sono state manifestazioni di piazza e prese di posizione pubbliche. Il problema, almeno per me, è quando si esagera. Se a cantare l'inno l'altra sera ci fosse stato, che ne so, renga, per dirne uno a caso, si sarebbe indignato qualcuno perché renga non è nero? No, non penso. Potevano dare l'opportunità ad un cantante meno noto, ad un ragazzo giovane, che ne so. A me dà fastidio il voler imporre a tutti i costi una visione politica, perché di questo si tratta. Se uno prova a dire che magari era meglio che l'inno d'italia lo cantava un cantante italiano che conosceva le parole, automaticamente diventa razzista. Se uno prova a dire che non apprezza il voler per forza sottolineare una presa di posizione (che, ribadisco, dal pulpito di sylvestre appare un po' ridicola visto che lui in italia, da immigrato, ha trovato fortuna) in un contesto dove non c'entra assolutamente nulla, subito diventa un istigatore d'odio.
E per me il razzismo c'entra poco, il tema del razzismo serve solo a portare voti, si sa che ormai il razzista è a destra e il buono è a sinistra, quindi se non te piace sylvestre sei cattivo e di destra. Io mica me lo scordo che fino a qualche anno fa per vincere le elezioni c'era la corsa ad additare l'immigrato come un criminale, e che se ti mettevi a parlare con la gente per strada 8 su 10 ti dicevano che gli immigrati so tutti ladri e stupratori. Adesso sono cambiati i tempi, e dopo averci convinto per anni che dovevamo guardare con sospetto allo straniero, adesso cercano di convincerci che siamo razzisti di merda se lo facciamo. Io cerco di pensare con la mia testa, e la mia testa dice che l'inno d'italia sarebbe più logico se lo cantasse un cantante italiano (ne abbiamo a dozzine bravi) e preferirei che nel contesto di una partita di calcio non venisse fatta propaganda politica (che poi è la stessa cosa che si diceva quando noi tifosi della Lazio portavamo qualche bandiera un po' così in curva no?).
Ma io non ho scritto da nessuna parte che l'Italia è un paese razzista. Io sto dicendo un'altra cosa; sull'onda di quello che è successo in america di recente, ci sono stati dei messaggi ed una sensibilizzazione a livello mondiale, non a caso molte manifestazioni sono state fatte in tutte le parti del mondo, anche qui da noi, ed in piazza c'erano più bianchi che neri (strano che un bianco scenda in piazza se non ritiene veritiera o meritevole di solidarietà la cosa...).
Quello che è successo allo stadio col cantante nero rientra in tutto ciò, come rientra in tutto ciò l'inchino in parlamento o i messaggi di Saviano e di tantissime altre figure pubbliche, perchè il messaggio BLM è stato portato avanti a macchia d'olio, dai calciatori ai politici.

Io non faccio il tifo per una o l'altra "fazione", io riconosco il diritto all'odio razziale figurati! Io sto dicendo che chi si ritiene politicamente corretto, ad ogni messaggio o dimostrazione razzista (ripeto, non ho detto che l'Italia è un paese razzista in se) porterà di conseguenza il proprio messaggio.

Per questo dico che il "padre" del politicamente corretto è la discriminazione stessa. Poi se vogliamo dire che non esite nel mondo discriminazione sui neri, sugli ebrei, sui froci e che è tutta una invenzione, io non mi accodo perchè mi sembra una cavolata. Che poi negli anni molte di queste figure sono uscite da certi "ghetti" è altrettanto vero ma non si può dire che non ci siano rigurgiti, su.
Il Sigaro
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19/06/2020, 17:18

Tra l'altro è stato utilizzato il veicolo sbagliato per il messaggio "antirazzista".
'Sto ragazzo è uno straniero di colore che, arrivato in Italia, è stato accolto così bene da diventare un cantante pagato con soldi pubblici. Ora, dico, uno così dovrebbe trasmettere a tutti il messaggio che l'Italia è tutt'altro che razzista, e che se sei un bravo ragazzo volenteroso, non importa il colore della tua pelle, non importa da dove vieni, non importa chi sono i tuoi genitori, sarai sempre bene accolto e potrai vivere decorosamente. Ecco, questo è l'unico messaggio che questo ragazzo poteva veicolare, se fosse intellettualmente onesto e se lo fossero coloro che l'hanno ingaggiato per l'indecorosa pagliacciata di mercoledì.
Takkar
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19/06/2020, 17:20

Il Sigaro ha scritto:
19/06/2020, 17:10
Takkar ha scritto:
19/06/2020, 16:03
Stock ha scritto:
19/06/2020, 13:42
Ma secondo me non è nemmeno un discorso di patriottismo e via dicendo, anche se poi se ne potrebbe parlare per ore del patriottismo (che a me è un concetto che applicato all'italia, paese dove si rivendica con orgoglio pure di appartenere a una scala del condominio piuttosto che a un'altra, fa un po' ridere). Il discorso è che questi hanno preso un'esibizione puramente formale come dovrebbe essere l'esecuzione di un inno nazionale, per di più in un contesto sportivo, che per quanto simbolica non dovrebbe veicolare alcun messaggio politico, se non quello dell'orgoglio di essere italiani. Quindi il fatto che l'esibizione sia stata sfruttata per lanciare un messaggio politico, per carità ovviamente condivisibilissimo, ma che comunque col contesto (sportivo, ma più in generale proprio italiano) c'entra ben poco, a me non piace. Se poi ci mettiamo che un cantante professionista che dovrebbe essere abituato a cantare di fronte a decine di migliaia di persone si emoziona per lo stadio vuoto e si incarta mentre canta due strofette in croce che sanno pure i bambini, lì c'è pure il discorso della qualità povera dell'esibizione. Mancassero i bravi cantanti in italia, non se capisce perché pe fa carriera devi pe forza passà da maria de filippi.
Poi c'è tutto il discorso derivato, quello del razzismo, che è un altro paio di maniche. Volendo proprio fare i pignoli, sto sergio sylvestre è proprio la dimostrazione che l'italia non è un paese razzista manco per niente. L'italia storicamente è un porto di mare, accoglie tutti, a me pare che gli stranieri siano integrati alla grande nel tessuto sociale, visto che lavorano a tutti i livelli. Se il discorso deve esse "eh ma raccolgono i pomodori nei campi" allora non capisco perché non si sollevi la questione pure per le centinaia di migliaia di ragazzi italianissimi sfruttati come manovalanza di bassa lega nei vari call center, spedizioni e via discorrendo. Si vuole far passare il messaggio che l'italia è un paese razzista per le sparate di quello scemo de salvini o per i tweet di qualche frustrato, e chiaramente alla parte politica "buona" questo fa gioco perché almeno si può cavalcare quest'onda per fare propaganda.
Scrivi:"Quindi il fatto che l'esibizione sia stata sfruttata per lanciare un messaggio politico, per carità ovviamente condivisibilissimo"
Esatto! L'esibizione di questo tipo, a prescindere di quanto sia stata scadente dal punto di vista artistico, è giustificata dal messaggio di cui sopra.
Io che organizzo, facendo cantare prima della finale di coppa Italia, seppur un evento sportivo, un cantante di colore, voglio dimostrare di non essere razzista. Facile.

Questa dimostrazione, questo messaggio, è dovuto al fatto che sul tema razzismo c'è, ai giorni d'oggi, che piaccia o no, una sensibilità, che va da quello che dice negro di merda, a quelli che fanno cantare un nero alla finale di coppa o che si inchinano in parlamento.

Sono tutti figli di un padre solo, ossia di chi è razzista. Non ci fossero state nei secoli e tutt'ora dimostrazioni razziste nel mondo, non esisterebbe il "politicamente corretto"
che quindi esiste perchè esiste la discriminazione. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.... il vero promotore del politicamente corretto è proprio chi si comporta da razzista, per finta o per davvero. Non ci fossero dimostrazioni razziste non esisterebbe il Boldrinismo, il Savianismo etc etc (per rimanere nel nostro orticello)
No, Takkar, scusa ma non potrei essere meno d'accordo.
Il tuo discorso sembra presupporre che siamo tutti razzisti, il che non soltanto è indimostrato, ma non è affatto vero.
La questione è molto più semplice, e cioè: se qualcuno ha deciso di "lanciare un messaggio politico" in occasione della finale di Coppa Italia, come dici tu, quel qualcuno ha sbagliato luogo, tempo e modo.
Se si tratta di una decisione del cantante, siamo di fronte a un vilipendio dell'inno. Quell'inno, piaccia o meno, ha un significato preciso che non può essere travisato a piacere, e men che meno quando è usato in un'occasione ufficiale.
Se si tratta di una decisione istituzionale, è completamente sbagliata perché non spetta alla Figc o alla Lega Calcio lanciare messaggi istituzionali al popolo americano.
Esistono delle regole che vanno onorarte da tutti, in una società civile, e tra queste c'è l'obbligo di rispettare l'inno nazonale e gli altri simboli della nazione. Obbligo che grava anche sui cantanti haitiani che l'America l'hanno trovata qui da noi, indipendentemente dal colore della loro pelle e dalla qualità della loro arte.
che non siamo d'accordo mi pare una costante :mrgreen:

non è una decisione del cantante sicuramente, per me è come ho scritto sopra: uso della manifestazione coppa per mandare un messaggio politico, in questo caso di solidarietà, come anche l'inchino non rientra nella pratiche istituzionali. Ovvio che per mandare messaggi forti si debba uscire da certi binari.

Detto questo non ho assolutamente scritto che reputo la cosa come giusta. Ho solo ribadito che una "parte" esiste e si manifesta perchè è figlia dell'altra.

ps: aggiungo che comprendo molto più questa cosa che PSY, che non c'entrava proprio una sega con tutto.
Ultima modifica di Takkar il 19/06/2020, 17:27, modificato 2 volte in totale.
stig
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19/06/2020, 17:21

Spike ha scritto:
19/06/2020, 17:10
Pensassero a tutela l'obelisco del foto italico...... tanto è solo questione di giorni!
penso che se iniziano a toccare certe cose,se rischia la guerra civile...
Il Sigaro
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19/06/2020, 17:39

Takkar ha scritto:
19/06/2020, 17:20
Il Sigaro ha scritto:
19/06/2020, 17:10
Takkar ha scritto:
19/06/2020, 16:03
Stock ha scritto:
19/06/2020, 13:42
Ma secondo me non è nemmeno un discorso di patriottismo e via dicendo, anche se poi se ne potrebbe parlare per ore del patriottismo (che a me è un concetto che applicato all'italia, paese dove si rivendica con orgoglio pure di appartenere a una scala del condominio piuttosto che a un'altra, fa un po' ridere). Il discorso è che questi hanno preso un'esibizione puramente formale come dovrebbe essere l'esecuzione di un inno nazionale, per di più in un contesto sportivo, che per quanto simbolica non dovrebbe veicolare alcun messaggio politico, se non quello dell'orgoglio di essere italiani. Quindi il fatto che l'esibizione sia stata sfruttata per lanciare un messaggio politico, per carità ovviamente condivisibilissimo, ma che comunque col contesto (sportivo, ma più in generale proprio italiano) c'entra ben poco, a me non piace. Se poi ci mettiamo che un cantante professionista che dovrebbe essere abituato a cantare di fronte a decine di migliaia di persone si emoziona per lo stadio vuoto e si incarta mentre canta due strofette in croce che sanno pure i bambini, lì c'è pure il discorso della qualità povera dell'esibizione. Mancassero i bravi cantanti in italia, non se capisce perché pe fa carriera devi pe forza passà da maria de filippi.
Poi c'è tutto il discorso derivato, quello del razzismo, che è un altro paio di maniche. Volendo proprio fare i pignoli, sto sergio sylvestre è proprio la dimostrazione che l'italia non è un paese razzista manco per niente. L'italia storicamente è un porto di mare, accoglie tutti, a me pare che gli stranieri siano integrati alla grande nel tessuto sociale, visto che lavorano a tutti i livelli. Se il discorso deve esse "eh ma raccolgono i pomodori nei campi" allora non capisco perché non si sollevi la questione pure per le centinaia di migliaia di ragazzi italianissimi sfruttati come manovalanza di bassa lega nei vari call center, spedizioni e via discorrendo. Si vuole far passare il messaggio che l'italia è un paese razzista per le sparate di quello scemo de salvini o per i tweet di qualche frustrato, e chiaramente alla parte politica "buona" questo fa gioco perché almeno si può cavalcare quest'onda per fare propaganda.
Scrivi:"Quindi il fatto che l'esibizione sia stata sfruttata per lanciare un messaggio politico, per carità ovviamente condivisibilissimo"
Esatto! L'esibizione di questo tipo, a prescindere di quanto sia stata scadente dal punto di vista artistico, è giustificata dal messaggio di cui sopra.
Io che organizzo, facendo cantare prima della finale di coppa Italia, seppur un evento sportivo, un cantante di colore, voglio dimostrare di non essere razzista. Facile.

Questa dimostrazione, questo messaggio, è dovuto al fatto che sul tema razzismo c'è, ai giorni d'oggi, che piaccia o no, una sensibilità, che va da quello che dice negro di merda, a quelli che fanno cantare un nero alla finale di coppa o che si inchinano in parlamento.

Sono tutti figli di un padre solo, ossia di chi è razzista. Non ci fossero state nei secoli e tutt'ora dimostrazioni razziste nel mondo, non esisterebbe il "politicamente corretto"
che quindi esiste perchè esiste la discriminazione. Chi è causa del suo mal pianga se stesso.... il vero promotore del politicamente corretto è proprio chi si comporta da razzista, per finta o per davvero. Non ci fossero dimostrazioni razziste non esisterebbe il Boldrinismo, il Savianismo etc etc (per rimanere nel nostro orticello)
No, Takkar, scusa ma non potrei essere meno d'accordo.
Il tuo discorso sembra presupporre che siamo tutti razzisti, il che non soltanto è indimostrato, ma non è affatto vero.
La questione è molto più semplice, e cioè: se qualcuno ha deciso di "lanciare un messaggio politico" in occasione della finale di Coppa Italia, come dici tu, quel qualcuno ha sbagliato luogo, tempo e modo.
Se si tratta di una decisione del cantante, siamo di fronte a un vilipendio dell'inno. Quell'inno, piaccia o meno, ha un significato preciso che non può essere travisato a piacere, e men che meno quando è usato in un'occasione ufficiale.
Se si tratta di una decisione istituzionale, è completamente sbagliata perché non spetta alla Figc o alla Lega Calcio lanciare messaggi istituzionali al popolo americano.
Esistono delle regole che vanno onorarte da tutti, in una società civile, e tra queste c'è l'obbligo di rispettare l'inno nazonale e gli altri simboli della nazione. Obbligo che grava anche sui cantanti haitiani che l'America l'hanno trovata qui da noi, indipendentemente dal colore della loro pelle e dalla qualità della loro arte.
che non siamo d'accordo mi pare una costante :mrgreen:

non è una decisione del cantante sicuramente, per me è come ho scritto sopra: uso della manifestazione coppa per mandare un messaggio politico, in questo caso di solidarietà, come anche l'inchino non rientra nella pratiche istituzionali. Ovvio che per mandare messaggi forti si debba uscire da certi binari.

Detto questo non ho assolutamente scritto che reputo la cosa come giusta. Ho solo ribadito che una "parte" esiste e si manifesta perchè è figlia dell'altra.

ps: aggiungo che comprendo molto più questa cosa che PSY, che non c'entrava proprio una sega con tutto.
Quello che scrivi e che ho sottolineato è la classica idea per cui ognuno può fare quello che gli pare quando gli pare e come gli pare. Se è così, allora va benissimo pure essere razzisti per davvero. Va bene tutto, se mi va di farlo, se voglio "lanciare un messaggio", lo faccio e basta. E chi se ne fotte delle regole e della sensibilità altrui. Io da italiano soffro a vedere deturpati i simboli del mio Paese? Sticazzi, c'era da lanciare un messaggio. L'afroamericano soffre ad essere chiamato negro di merda? Sticazzi, c'è da lanciare un messaggio. La logica è la medesima. Se il principio è quello che dici tu, l'esibizione dell'altra sera è quanto di più razzista e intollerante si sia visto da tempo sulla Rai.
Però è un razzismo che non ha nulla, ma proprio nulla, a che vedere con il passato, è un razzismo nuovo di zecca. Non mi si parli di fascismo, nazismo, colonialismo ecc. perché non c'entrano nulla.
Petrosidius
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19/06/2020, 17:53

Nel frattempo Trump ha firmato l "Uyghur Human Rights Policy Act" riguardo la repressione e l'internamento degli Uiguri nello Xinjiang Cinese. Al momento non mi sembra che la notizia sia stata molto riportata.
Se dovesse uscire, è la bomba che farà ribaltare radical chic e destrorsi, con i primi che prenderanno le difese dei musulmani (tornando su posizioni anticinesi mai sopite) e i secondi che di colpo considereranno i musulmani come non tutti unicamente terroristi e chiaramente uniranno alla notizia anche la repressione anticristiana in Cina, nonostante il Cristianesimo pare si stia diffondendo lo stesso, tanto che la Cina potrebbe diventare nonostante il regime comunista il paese con più cristiani al mondo, che ovviamente vengono considerati come degli eversivi che possono professare la loro religione solo seguendo sempre le varie regole imposte dal PCC.
Trump incredibilmente potrebbe erigersi a difensore della minoranza islamica nonostante il "Muslim Ban".
Anche i democratici sembrano essere con lui su questa questione.
Tuttavia John Bolton ha pubblicato un libro in cui vi è scritto che il presidente abbia esortato Xi a continuare la costruzione di campi di detenzione per la minoranza.
Riguardo gli Uiguri se ne parla da molti anni ma poco. Solo poche notizie riportate su testate giornalistiche o qualche canale tv.
Su questa brutta faccenda è dovuto passare anche Erdogan per i suoi rapporti con i cinesi.
Siam pronti e dal selciato d'ogni via,
spettri macabri del momento estremo,
sul labbro il nome santo d'Anarchia,
Insorgeremo.
Takkar
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19/06/2020, 18:03

@Sigaro: Ti faccio una domanda: premesso che hai tutto il diritto ad essere infastidito perché ti hanno storpiato l’inno, secondo te quale sarebbe stato il modo migliore per la lega di mostrare la propria solidarietà?

Hanno scelto di far cantare l’inno ad un nero proprio perché lo hanno ritenuto un gesto forte di sensibilizzazione e solidarietà, poi lascia perdere che ha fatto cagare...

Scelta sbagliata? Non lo so, comunque aveva una logica secondo me.

Tue idee per esprimere quel messaggio? Per capire eh! Mi sembra che al mondo sia stato fatto di peggio con violenze di ogni tipo.

Ripeto: per me esiste il diritto all’odio, come al razzismo, come all’antirazzismo.
simoferr83
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19/06/2020, 18:33

Takkar ha scritto:@Sigaro: Ti faccio una domanda: premesso che hai tutto il diritto ad essere infastidito perché ti hanno storpiato l’inno, secondo te quale sarebbe stato il modo migliore per la lega di mostrare la propria solidarietà?

Hanno scelto di far cantare l’inno ad un nero proprio perché lo hanno ritenuto un gesto forte di sensibilizzazione e solidarietà, poi lascia perdere che ha fatto cagare...

Scelta sbagliata? Non lo so, comunque aveva una logica secondo me.

Tue idee per esprimere quel messaggio? Per capire eh! Mi sembra che al mondo sia stato fatto di peggio con violenze di ogni tipo.

Ripeto: per me esiste il diritto all’odio, come al razzismo, come all’antirazzismo.
Il problema sta a monte

E cioè che di dimostrare solidarietà non c’era bisogno

Non è un obbligo infilare ovunque sto BLack Live matters
Takkar
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19/06/2020, 18:43

simoferr83 ha scritto:
19/06/2020, 18:33
Takkar ha scritto:@Sigaro: Ti faccio una domanda: premesso che hai tutto il diritto ad essere infastidito perché ti hanno storpiato l’inno, secondo te quale sarebbe stato il modo migliore per la lega di mostrare la propria solidarietà?

Hanno scelto di far cantare l’inno ad un nero proprio perché lo hanno ritenuto un gesto forte di sensibilizzazione e solidarietà, poi lascia perdere che ha fatto cagare...

Scelta sbagliata? Non lo so, comunque aveva una logica secondo me.

Tue idee per esprimere quel messaggio? Per capire eh! Mi sembra che al mondo sia stato fatto di peggio con violenze di ogni tipo.

Ripeto: per me esiste il diritto all’odio, come al razzismo, come all’antirazzismo.
Il problema sta a monte

E cioè che di dimostrare solidarietà non c’era bisogno

Non è un obbligo infilare ovunque sto BLack Live matters
Questo è un tuo parere ma non mi sembra che qualcuno ci abbia obbligato a farlo.

Io non ho fatto nulla ad esempio, nel mio piccolo, ma chi vuole e lo sente deve essere libero di farlo.
Gato
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19/06/2020, 18:59

Stiamo sempre lì.. che c'entra il blm con la finale di Coppa Italia?
Che poi se c'è un esempio di integrazione in Italia è proprio quello della lega calcio.
g aguilera
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19/06/2020, 19:03

Prof. UCLA sospeso, sotto la protezione della polizia dopo aver rifiutato di esonerare gli studenti neri dall’esame finale



https://it.vogon.today/zero-difese/prof ... 020/06/11/



Grazie per il tuo suggerimento nella tua email qui sotto che do un trattamento speciale agli studenti neri, data la tragedia in Minnesota.

Conosci i nomi dei compagni di classe che sono neri? Come posso identificarli dal momento che abbiamo avuto solo lezioni online? Ci sono studenti che possono avere una parentela mista, ad esempio metà asiatica e metà asiatica? Cosa suggerisci di fare rispetto a loro? Una concessione completa o solo la metà? Inoltre, hai idea di eventuali studenti di Minneapolis?

Presumo che probabilmente siano anche particolarmente devastati.

Sto pensando che uno studente bianco da lì potrebbe essere forse ancora più devastato da questo, soprattutto perché alcuni potrebbero pensare di essere razzisti anche se non lo sono.

Il mio TA è di Minneapolis, quindi se non lo sai, probabilmente posso chiederglielo. Puoi guidarmi su come pensi che dovrei ottenere un risultato "non dannoso" dal momento che il nostro unico corso è solo da un esame finale? Un'ultima cosa che mi colpisce:

Ricorda che MLK ha affermato che le persone non dovrebbero essere valutate in base al "colore della loro pelle". Pensi che la tua richiesta si verificherebbe contro l'ammonizione di MLK?

Grazie G. Klein
tirannide anaffettiva anglo-italiana
Il Sigaro
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19/06/2020, 19:21

Takkar ha scritto:
19/06/2020, 18:03
@Sigaro: Ti faccio una domanda: premesso che hai tutto il diritto ad essere infastidito perché ti hanno storpiato l’inno, secondo te quale sarebbe stato il modo migliore per la lega di mostrare la propria solidarietà?

Hanno scelto di far cantare l’inno ad un nero proprio perché lo hanno ritenuto un gesto forte di sensibilizzazione e solidarietà, poi lascia perdere che ha fatto cagare...

Scelta sbagliata? Non lo so, comunque aveva una logica secondo me.

Tue idee per esprimere quel messaggio? Per capire eh! Mi sembra che al mondo sia stato fatto di peggio con violenze di ogni tipo.

Ripeto: per me esiste il diritto all’odio, come al razzismo, come all’antirazzismo.
Ma innanzitutto non vedo per quale ragione il CONI, la Lega o la FIGC debbano sentirsi in dovere di solidarizzare con il movimento BLM. Voglio dire, a livello individuale chiunque può farlo, le squadre di calcio possono mettere una scritta sulla maglietta, i giocatori possono abbracciare i compagni di colore, ecc. ecc., che poi si tratti di gesti sentiti o ipocriti resta un problema individuale. Ma a livello istituzionale, si seguono i canali istituzionali. Un organismo pubblico deve svolgere i compiti per cui è istituito, non fare propaganda politica pura e semplice.
Detto questo, per venire alla tua domanda, se ci tenevano tanto a mostrarsi antirazzisti, bastava che facessero notare come in Italia giocano a calcio e praticano sport migliaia di ragazzi di colore, di figli di immigrati, con gli stessi diritti e gli stessi doveri degli italiani da sette generazioni di razza caucasica. Allo stesso modo, far eseguire l'inno a quello scappato di casa poteva avere un senso se lo avessere presentato come un cantante che, nonostante il colore della pelle e la nazionalità straniera, è stato accolto qui da noi a braccia aperte e ha fatto fortuna. Gli facevano dire due paroline in questo senso, e avrebbero fatto tutti bella figura. Si può anche fare propaganda utilizzando esempi positivi, a volte, mica bisogna sempre e solo fare polemica. E comunque l'inno nazionale ha un significato ufficiale e viene utilizzato nelle cerimonie ufficiali per quel significato, punto. Non va mortificato. Non è "Imagine" o "Yellow submarine".
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Waldganger
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19/06/2020, 20:04

Non capisco perché ancora non si siano toccate le figure di Washington e Franklin grandi proprietari di schiavi sia negri che indentured. Tutta l’america e l’americanismo è incentrata sulla schiavitù. A sto punto c’avevano ragione quelli dell’American Colonization Society che volevano rimandare tutti i negri in Africa a metà 800 intravedendo il problema di coesione quando si sarebbe raggiunto “l’overcome”.
Son finiti i giorni lieti, degli studi e degli amori, o compagni in alto i cuori e il passato salutiam.
Gato
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20/06/2020, 14:35

https://finance.yahoo.com/news/master-p ... 31857.html

Libertà! Basta! Basta con questa dittatura del pensiero!
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Serse
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20/06/2020, 14:40

Waldganger ha scritto:Non capisco perché ancora non si siano toccate le figure di Washington e Franklin grandi proprietari di schiavi sia negri che indentured. Tutta l’america e l’americanismo è incentrata sulla schiavitù. A sto punto c’avevano ragione quelli dell’American Colonization Society che volevano rimandare tutti i negri in Africa a metà 800 intravedendo il problema di coesione quando si sarebbe raggiunto “l’overcome”.
Già l'hanno fatto, ma ancora non si avvicinano alle statue perché lì rischiano che qualche redneck li impallina sul serio...

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walteronez
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20/06/2020, 15:08

Se toccano la statua di washington succede la guerra vera, non scherziamo proprio. Come se qui qualcuno tirasse le pietre al Papa
Il Sigaro
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20/06/2020, 17:59

walteronez ha scritto:
20/06/2020, 15:08
Se toccano la statua di washington succede la guerra vera, non scherziamo proprio. Come se qui qualcuno tirasse le pietre al Papa
Be', il papa attuale può stare tranquillo. Se c'è uno che galleggia alla grande nella correttezza politica, quello è lui.
g aguilera
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23/06/2020, 23:29

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Stefano Igor
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24/06/2020, 9:47

g aguilera ha scritto:
23/06/2020, 23:29
capolavoro, inquietante, verosimile.
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Waldganger
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24/06/2020, 12:03

Con la lettera del Papa a Zanardi si è messa la pietra tombale sulla chiesa cattolica. Ho uno stato d’animo duale che varia dall’estrema felicità al vomito.
Son finiti i giorni lieti, degli studi e degli amori, o compagni in alto i cuori e il passato salutiam.
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mimmo
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24/06/2020, 13:42

Waldganger ha scritto:Con la lettera del Papa a Zanardi si è messa la pietra tombale sulla chiesa cattolica. Ho uno stato d’animo duale che varia dall’estrema felicità al vomito.
e perché quando parla di madre natura? tra un po' dirà che la natura è una divinità da pregare :D
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Stefano Igor
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24/06/2020, 16:20

Il Papa piacione.
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Serse
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25/06/2020, 15:18

Dalla pagina Wikipedia sull'"Appropriazione Culturale" (roba da pazzi)

Polemiche
Nel luglio 2015, il Museo delle belle arti di Boston annulla un'esposizione dedicata al kimono dopo essere stato accusato di "razzismo" e di "appropriazione culturale" sulle reti sociali e da manifestanti che protestavano nel museo. L'evento era descritto dai protestatari come un
«insulto (...) per le nostre identità, esperienze e storie in qualità di asiatico-americani in America » che « colpisce il modo in cui tutta la società continua a rinchiuderci in stereotipi e a ignorare le nostre voci[20][21].»

Nel novembre 2015, un'università canadese annulla un corso di yoga dopo alcune lamentele che accusavano il corso di "insensibilità culturale". Certi studenti erano preoccupati per il fatto che lo yoga era originario di una cultura
«che ha vissuto l'oppressione, un genocidio culturale e diaspore causate dal colonialismo e dalla supremazia occidentale[22].»

Nel marzo 2016, due studenti incorrono in una procedura di esclusione dall'Università di Bowdoin per avere assistito a una festa di compleanno dopo certi partecipanti portavano dei sombreri e per avere utilizzato la parola "fiesta" nei loro biglietti d'invito. Il consiglio studentesco dell'università pubblica una "dichiarazione di solidarietà" per sostenere tutti gli studenti che sono stati urtati e colpiti dall'incidente della festa, e che precisa che la festa era un atto di
«appropriazione culturale che crea un ambiente dove gli studenti di colore, particolarmente i Latinos, e specialmente i messicani, non si sentono in sicurezza[23].»

Nel settembre 2016, la Disney è accusata di "appropriazione culturale" e di "irrispettosità" per aver commercializzato un travestimento con l'effigie dell'eroe maui del film Oceania, riprendendo tatuaggi polinesiani. Davanti alla polemica, la Disney ritira il costume dalla vendita[24].
Nell'ottobre 2016, una rappresentazione dell'opera Aida di Verdi all'Università di Bristol è stata annullata, in seguito a lamentele di studenti che accusavano l'opera di appropriazione culturale, per il motivo che attori bianchi dovevano interpretare personaggi egiziani ed etiopi[25].
Nel dicembre 2016, il comico Rob Schneider è stato accusato di "appropriazione culturale" e di "irrispettosità" per aver cucinato una paella in un piatto di vetro[26].
Nel gennaio 2017, un imprenditore indipendente che pettinava persone bianche con i dreadlocks è stato il bersaglio su internet di migliaia di attacchi provenienti da internauti che l'accusavano di appropriazione culturale, argomentando che
«i dreadlocks fanno parte della cultura nera e non dovrebbero essere portari da persone non nere[27][28].»

La cantante Katy Perry incontra vivaci critiche nel 2014 a causa della tenuta da geisha che sfoggia durante un concerto[29], poi nell'aprile 2017 per aver postato un'immagine della dea Kali sul suo account Instagram[30] e anche in ragione della sua nuova pettinatura[31]. La cantante Demi Lovato si vede anche lei accusata di appropriazione culturale per essersi pettinata con i dreadlocks[32].
Nel maggio 2017, un redattore della rivista The Writers' Union of Canada è costretto a dimettersi dopo aver firmato una rubrica nella quale dichiara di "non credere all'appropriazione culturale", incoraggia gli scrittori a scrivere su argomenti che non sono loro familiari e a creare personaggi che non assomigliano a loro. Questa rubrica ha scatenato una polemica, spingendo la rivista a presentare le sue scuse[33][34].
Lo stesso mese, Chanel suscita un dibattito intorno al suo boomerang di lusso, accusato di mancare di rispetto alla cultura aborigena[35].
Un fast-food specializzato nei burritos, i cui proprietari erano bianchi, è costretto a chiudere dopo essere stato accusato di derubare la cultura messicana[36].
Il Sigaro
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25/06/2020, 16:35

Ahahahah che mondo di matti
Quindi se decido di prepararmi un risotto alla milanese rischio una manifestazione di lombardi sotto casa che mi contestano l'appropriazione culturale?
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25/06/2020, 18:38

Magari questi poi so gli stessi che se magnano "spagheti alfredo parmesan" mortacci loro
Gato
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25/06/2020, 19:26

Gato
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25/06/2020, 19:33

Ecco un'altra cojona...

Ed i creatori dello show je vanno pure appresso...

Che poi, se il personaggio è figlio di una "madre bianca ed ebrea, come sono io" e di un afroamericano, per quale stracazzo di motivo dovrebbe interpretarlo un afroamericano? Non è discriminatorio nei confronti degli ebrei bianchi che si vedono provati della loro rappresentanza?

Cojoni!
Mortacci vostra!
Pavese
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25/06/2020, 20:00

L'appropriazione culturale non la conoscevo e sto ancora a ride.
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Serse
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25/06/2020, 21:04

Il Sigaro ha scritto:Ahahahah che mondo di matti
Quindi se decido di prepararmi un risotto alla milanese rischio una manifestazione di lombardi sotto casa che mi contestano l'appropriazione culturale?
Ahahahahah la prossima volta che trovo una carbonara in un ristorante fuori dal Centro-Italia faccio un macello

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25/06/2020, 21:25

Gato ha scritto:
25/06/2020, 19:26
https://www.google.com/amp/s/www.nme.co ... 4830%3Famp

Andate a fare in culo!
Che poi a giudicare dalla puntata in cui diane va in vietnam proprio per ristabilire un legame con le proprie radici e capisce che invece con le proprie radici lei non c'entra un cazzo, me sa che pure in quest'intervista li ha presi bene per il culo. Giustamente vietnamita-americano l'attrice non può esse americana, deve esse per forza vietnamita. Pensa se per il padrino chiamavano a recità attori italiani che cacata veniva fuori.
Comunque ormai in america stanno fuori di testa. Non so se è trump, non so se è il loro modello culturale che ormai è arrivato al limite, ma negli ultimi anni questi so scoppiati proprio. E il problema è che ci stanno trascinando nel vortice anche a noi.
Il Sigaro
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26/06/2020, 0:55

Serse ha scritto:
25/06/2020, 21:04
Il Sigaro ha scritto:Ahahahah che mondo di matti
Quindi se decido di prepararmi un risotto alla milanese rischio una manifestazione di lombardi sotto casa che mi contestano l'appropriazione culturale?
Ahahahahah la prossima volta che trovo una carbonara in un ristorante fuori dal Centro-Italia faccio un macello

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Ahahahah hai ragione
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26/06/2020, 9:20

professoressa di Cambridge ottiene una promozione a seguito di un suo tweet di pace, per nulla razzista e da cittadina del mondo
inutile elencare i casi di gente letteralmente fatta fuori per non essersi allineata alla religione globalista

ora inginocchiatevi


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