Coronavirus

La casa delle chiacchiere e del cazzeggio
g aguilera
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Re: Coronavirus

26/05/2020, 20:22

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tirannide anaffettiva anglo-italiana
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Waldganger
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26/05/2020, 20:33

Il problema del pubblico sono i sindacati che vedono i dipendenti come tessere e tutelano anche quelli che non andrebbero tutelati.
Io credo che questo covid ha ben dimostrato che i tagli alla pubblica amministrazione sono stati deleteri, causando il lockdown pressappoco ovunque.
Ora ci ritroviamo con le braghe calate nei due settori falcidiati dai tagli degli ultimi 30 anni, sanità e scuola. La sanità ora per risollevarsi si riprenderà col mes una parte dei soldi che gli abbiamo dovuto dare prima (è una partita di giro postergata) e ce la stanno facendo passare come una grande concessione europea. La scuola dopo aver obbligato a pollai e mancato assunzioni del corpo docenti e assistenti ora non sarà pronta neanche a settembre, togliendo a generazioni di ragazzi anche quel diritto allo studio che è uno dei principi base di uno Stato Moderno. Qua stiamo peggio di Cuba, ce mancano solo gli apagon la sera, ma andrà tutto bene.
Son finiti i giorni lieti, degli studi e degli amori, o compagni in alto i cuori e il passato salutiam.
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Stefano Igor
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26/05/2020, 22:55

una volta andai al comune , 5000 abitanti, insieme a un nostro ingegnere per presentare una dia (oggi scia), per avere preventivamente un parere sui lavori da fare (modifica locali interni).

presentiamo la pratica al protocollo al piano terra, e saliamo a parlare previo appuntamento eh, al 3° piano. Buongiorno, buongiorno, volevamo sapere cosa ne pensava, così partiamo subito senza trovarci problemi dopo.
"eh ma io devo vedere la pratica protocollata" "guardi l'abbiamo portata ora, al piano terra, si può vedere subito" "eh no, prima che arrivi a me ci vogliono circa 2 settimane"

due settimane dal piano terra al terzo piano. roba da pijallo pe le recchie, scaraventarlo per le scale, ficcaglie pratica e disegni in bocca, rimandarlo a calci in culo al terzo piano, e sbatteje la testa sulle carte.

di queste storie ne ho a centinaia, non vi annoio, ma vi garantisco, a centinaia in 35 anni di lavoro. ogni volta che da privato ho avuto a che fare con la pubblica amministrazione mi sono cadute le braccia. cartellini timbrati a mazzetti,e li chiamano furbetti invece che ladri e delinquenti.

questo per dire, che per quanto un dipendente pubblico possa dire, e avere delle ragioni, si parla di due mondi diversi e opposti. lontani anni luce.

culo parato, stipendio garantito, responsabilità minime, tendenza alla procrastinazione innata. dice, prendiamo poco. e vorrei pure vedere! li vedi proprio lenti, tranquilli, senza rughe da stress, mai de fretta, rilassati.
se leggono tranquilli i giornali, se prendono na marea de giorni di malattia, c'è il virus, e che problema c'è, smart working stipendio garantito per intero, mai un giorno di cassa integrazione, mai un solo cazzo di stracazzo di giorno di cassa integrazione, mai la paura di restare veramente con il culo per terra, mai le telefonate dei fornitori che reclamano ritardi dei pagamenti, mai la paura di una commessa non pagata, tutto liscio, sereno. e devi sentire pure discorsi del cazzo su commercianti, commercialisti, piccole imprese trattate come ladri ed evasori. dice eh siamo pochi. con la metà dell'organico di quei pochi personale di piccole aziende del privato fa il triplo. il triplo e mi tengo stretto.

non giochiamo proprio. ho sentito pochi giorni fa una telefonata di un ristoratore che stava lavorando per riaprire, aveva messo dei post sulla pagina facebook per reclammizzare la riapertura, e s'è trovato tempestato de commenti tipo "eh pensate solo a fare i soldi, con i morti che ce sono stati" era avvilito. secondo voi chi scriveva sti commenti ce li aveva problemi di riscuotere?

ringraziate ogni giorno iddio per avere quel posto, e sperate de non sentire mai i pizzichi della paura vera di non riuscire a pagare il mutuo, le spese scolastiche dei figli, le rate della macchina. roingraziate iddio ogni giorno. e ogni 27 del mese che riscuotete.

posso parlarvi dell'inps, di svariati ministeri, comuni, prefetture, camere di commercio , uffici comunali, provinciali, regionali, lasciamo stare proprio, raccontatele a qualcun'altro le difficoltà del pubblico.
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Waldganger
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26/05/2020, 23:44

Se ricominciamo con lo stillicidio tra pubblico e privato non ne usciamo più fuori. Se la dirigenza è politica, e la politica entra a piene mani nel settore pubblico l’efficienza e l’efficacia non esisterà mai. La politica ha tutto l’interesse ad entrare nella macchina amministrativa e inserire chi reputa più opportuno nei settori più cruciali. Ne deriva una P.A. che lavora sulla libera volontà dell’individuo. Aggiungi personale poco qualificato, in avanti con gli anni, che non fa il suo lavoro con passione, che si sente arrivato il giorno dopo che ha firmato il contratto e escono fuori i mostri che tu hai tirato fuori.
Ma non è con la politica alla Renzi che si riacquisisce una certa qualità dei servizi. Basterebbe spoliticizzare la P.A. e impedire la presenza dei sindacati nella stessa. I lavoratori poco produttivi si ritroverebbero senza il cappello del partito o del sindacato a cui rivolgersi nei casi sporadici di una reprimenda.
Il settore privato della Pmi riesce ad essere efficiente perché ha una conduzione snella e il sindacato ingerisce poco o nulla. La politica non interviene se non nella stipula di eventuali commesse, ma non richiede inserimenti di personale all’interno delle aziende. La differenza è tutta lì, dimensioni, responsabilità, catena di comando univoca e interessata al lavoro che fai. Se metti Lapo Elkann a capo di una ditta, te la fa fallire in neanche un anno. Ecco, i dirigenti delle P.A. Sono tutti Lapo Elkann.
Ne ho conosciuti tanti nelle mie consulenze contabili e non ce n’è stato uno che mi ha colpito per la gestione e l’efficentazione del personale.
Alcuni erano addirittura storici o filosofi.
Il loro primo pensiero era di avere un rapporto tranquillo con i Sindacati e con il politico di riferimento.
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g aguilera
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27/05/2020, 6:04

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tirannide anaffettiva anglo-italiana
Caol
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27/05/2020, 10:41

Waldganger ha scritto:
26/05/2020, 23:44
Se ricominciamo con lo stillicidio tra pubblico e privato non ne usciamo più fuori. Se la dirigenza è politica, e la politica entra a piene mani nel settore pubblico l’efficienza e l’efficacia non esisterà mai. La politica ha tutto l’interesse ad entrare nella macchina amministrativa e inserire chi reputa più opportuno nei settori più cruciali. Ne deriva una P.A. che lavora sulla libera volontà dell’individuo. Aggiungi personale poco qualificato, in avanti con gli anni, che non fa il suo lavoro con passione, che si sente arrivato il giorno dopo che ha firmato il contratto e escono fuori i mostri che tu hai tirato fuori.
Ma non è con la politica alla Renzi che si riacquisisce una certa qualità dei servizi. Basterebbe spoliticizzare la P.A. e impedire la presenza dei sindacati nella stessa. I lavoratori poco produttivi si ritroverebbero senza il cappello del partito o del sindacato a cui rivolgersi nei casi sporadici di una reprimenda.
Il settore privato della Pmi riesce ad essere efficiente perché ha una conduzione snella e il sindacato ingerisce poco o nulla. La politica non interviene se non nella stipula di eventuali commesse, ma non richiede inserimenti di personale all’interno delle aziende. La differenza è tutta lì, dimensioni, responsabilità, catena di comando univoca e interessata al lavoro che fai. Se metti Lapo Elkann a capo di una ditta, te la fa fallire in neanche un anno. Ecco, i dirigenti delle P.A. Sono tutti Lapo Elkann.
Ne ho conosciuti tanti nelle mie consulenze contabili e non ce n’è stato uno che mi ha colpito per la gestione e l’efficentazione del personale.
Alcuni erano addirittura storici o filosofi.
Il loro primo pensiero era di avere un rapporto tranquillo con i Sindacati e con il politico di riferimento.
Io anche lavoro come consulente esterno per un ente pubblico di piccole dimensioni ma di grande budget.
Devo dire che al di là del fancazzista che non manca mai, lavoro con dipendenti molto scrupolosi, attenti e preparati.
Gente che magari ti sta in ufficio cinque ore quando te ce ne stai nove, staccano alle 14, ma magari la sera riaccendono il pc e lavorano.
Funzionari che parlano cinque lingue, li senti parlare in serbo-croato o ceco con i loro omologhi di altri paesi e guadagnano quel che guadagnano: non poco ma neanche tanto.
In generale non capisco poi l'atteggiamento nei confronti dei dipendenti pubblici e delle loro garanzie. Io non ce l'ho con loro per tutti i loro 'privilegi', non voglio che gli vengano tolti, casomai vorrei che venissero estesi pure a chi dipendente pubblico non è...
Caol
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27/05/2020, 10:45

Inoltre quella che dall'esterno spesso sembra incredibile farraginosità dell'amministrazione pubblica, non sempre è imputabile alla pigrizia e al menefreghismo del dipendente.
Esiste una procedura organizzativa dietro ogni singolo atto, e passaggi burocratici, apparentemente incomprensibili ma che hanno sempre una ragione.
Potrebbero essere semplificati? Probabilmente sì
Ma spetta ai politici, non si può pensare che sia il singolo dipendente a 'semplificare' di sua spontanea iniziativa atti e procedure, magari commettendo pure un reato.
E vi assicuro che talvolta ci sono funzionari che lo fanno, perché anche loro si rendono conto della necessità di velocizzare delle cose.
Caol
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27/05/2020, 10:51

Takkar ha scritto:
26/05/2020, 11:55
foketto ha scritto:
26/05/2020, 5:54
Servirà a qualcosa di diverso sta bufala del coronavirus?!?!

mah,sti cazzo de complottisti.
Ammesso che tutto è possibile, non ho però capito chi sarebbero i cospiratori e chi le vittime ma soprattutto il fine di questo eventuale complotto e quali sarebbero le prove.
Eh pure io...
Distinguiamo: che una pandemia sia un'enorme occasione di speculazione per molti è un discorso. Da chi specula in borsa sui fondi sovrani alle case farmaceutiche che ci propineranno prodotti inutili.
Che la pandemia sia inventata dai primi o dai secondi, o da terzi non meglio identificati, diciamo che è improbabile.
Anche perché la pandemia e i conseguenti lockdown intaccano anche molti interessi. Non credo le banche siano contente del blocco dei flussi finanziari, o dei debitori incapaci di ripagare i loro prestiti. Non credo neanche il settore immobiliare sia contentissimo...e per immobiliare non intendo il piccolo palazzinaro che costruisce la casetta abusiva.
Non credo siano felici del blocco delle merci neanche le grandi organizzazioni criminali, che magari un po' di danni economici li ammortizzano con lo strozzo e i passaggi di proprietà di attività commerciali in crisi.

Insomma, diciamo pure che il coronavirus sia una balla e lasciamo perdere le prove. Chi l'ha inventata sta balla? Come l'ha propagata per il mondo e a che scopo?
Se poi vogliamo invece dire che il coronavirus è una manna dal cielo per alcuni, che dietro ci sono e ci saranno strumentalizzazioni e passaggi poco chiari, con me sfondi una porta aperta...
Il Sigaro
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27/05/2020, 10:58

you'llneverwalkalone ha scritto:
26/05/2020, 20:16
Il Sigaro ha scritto:
26/05/2020, 10:32
you'llneverwalkalone ha scritto:
26/05/2020, 9:27
lukasan ha scritto:
25/05/2020, 18:49

Ne riparleremo quando inizieranno a tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici (spero molto presto).....

Fine dello sfogo
Roma Merda (ce sta sempre bene)!!
Ma secondo te quando prende un dipendente pubblico medio? Che poi dipendente pubblico significa tutto e niente... Ti invito a leggere i ccnl del pubblico impiego, a meno che non intendi dirigenti, che sono una piccolissima parte
Il fatto, non per rinfocolare una polemica tra poveri, è che il dipendente pubblico ha il culo parato.
Innanzitutto, non puoi paragonare lo stipendio del dipendente pubblico alle entrate del privato. Un dipendente pubblico a 2K al mese campa bene, un privato a 2K al mese non riesce neppure ad aprire l'attività.
Non parliamo dell'impegno richiesto. Ovvio che nel settore pubblico c'è gente in gamba e che lavora con dedizione, lo so bene perché c'ho a che fare da una vita, ma insomma le tutele sono ben diverse da quelle di un dipendente privato e l'impegno non è neppure lontanamente paragonabile a quello di un imprenditore/professionista.
Comunque la questione non è tanto il taglio lineare degli stipendi pubblici, quanto il costo complessivo per lo Stato, e quindi la diminuzione dei posti. Alla quale prima o poi andremo incontro, se chi produce ricchezza viene bastonato in questo modo.
Completamente d'accordo con te con il discorso delle tutele neanche lontanamente paragonabili. Anche se pure questo con le dovute eccezioni, ti faccio un esempio sai che il dipendente pubblico al contrario del privato non ha diritto neanche ad un giorno di paternità? Poi hai fatto una cifra, 2k, che in pochi raggiungono nel pubblico, ti invito ancora a leggere i contratti collettivi. Riguardo al numero dei dipendenti pubblici, e se ti dicessi che siamo il paese col rapporto più basso di forza lavoro pubblica / privata? Contrariamente al pensiero comune che viene da concezioni vecchie di decenni. Concorsi nei ministeri e nei comuni e nelle regioni stanno riprendendo ora dopo anni ed anni di blocco. Se potessimo spendere quanto altri paesi europei nelle assunzioni pubbliche, avremmo tassi di disoccupazione non troppo distanti dalla media UE. Forse il problema delle tante inefficienze del pubblico, che poi hanno impatto anche sulla gestione della pandemia per tornare in Topic, è proprio questa: forza lavoro vecchia, ad organico ridotto, con pochi strumenti e con una formazione rimasta indietro decenni rispetto al privato
Lungi da me voler rinfocolare una polemica annosa, quella tra pubblico e privato. Però, attenzione, alcuni dati vanno letti dalla prospettiva giusta. Premesso che l'esempio dei 2K al mese serviva solo per evidenziare come i soldi non abbiano lo stesso valore per tutti, dovremmo poi entrare nel dettaglio per chiarire certi meccanismi che non sono affatto semplici.
Ad esempio, se si parla di privato un conto è la situazione dei dipendenti delle grandi imprese, che spesso per ovvie ragioni hanno benefit e tutele superiori, un conto quella dei dipendenti delle piccole e micro imprese. Entrambi, tuttavia, sono esposti al rischio di perdere il lavoro in misura enormemente superiore a quella di un dipendente pubblico. Questa circostanza, di per sé, ha un grande valore economico al di là dell'importo dello stipendio. Quando lavoravo, anni fa, per un ente pubblico, se portavo la busta paga in banca per un prestito o un finanziamento, o chiedevo di acquistare la macchina a rate, ecc., la prima cosa che mi chiedevano era se lavoravo per privati o per lo Stato. Se poi parliamo di un libero professionista o di un imprenditore, non c'è neppure la possibilità di fare un paragone.
Quanto al numero dei dipendenti pubblici, un parallelo con altri Stati a mio avviso ha poco senso. Dipende molto da come la macchina amministrativa pubblica è organizzata, da quali funzioni sono svolte dallo Stato e quali no. Peraltro di contratti anche nel pubblico ce ne sono molti: alcuni enti adottano ccnl privatistici e sono al di fuori della contrattazione ARAN, per cui bisognerebbe capire come li consideriamo. Certo è che risolvere il problema della disoccupazione in Italia mediante assunzioni nel pubblico sarebbe follia assoluta. Primo, perché non ci sono i soldi per farlo a meno di aumentare ulteriormente le tasse sul sistema produttivo che ne è già soffocato; secondo, perché in un quadro di malfunzionamento, mancanza di professionalità e sovrapposizione di competenze, si otterrebbe un ulteriore effetto caos.
Sta di fatto che l'esperienza quotidiana di chi si raffronta con la p.a. è quasi sempre pessima. Le riforme del pubblico impiego, ultima quella sciagurata di Renzi, hanno introdotto un criterio di irresponsabilità diffuso, per motivi di becera convenienza politica (vedi la dirigenza pubblica messa letteralmente nelle mani del politico) o per inseguire l'assurda utopia secondo la quale l'efficienza nella p.a. si raggiunge applicando schemi privatistici.
La formazione è un altro dei temi cari ai sindacati che viene utilizzato per giustificare l'inefficienza e per sponsorizzare vacanze premio dei dipendenti mascherate da corsi di aggiornamento presso istituti farlocchi. La vera formazione che serve in una struttura pubblica è quella che deriva dallo studio (mentre ora si mette chiunque a fare qualsiasi cosa: vogliamo parlare dei poliziotti con attestato di corsi bimestrali promossi al livello degli ingegneri al Ministero della Giustizia? di addetti alle vendite in società pubbliche con la terza media messi a dirigere l'ufficio personale di un altro ministero? di dirigenti senza laurea assunti un po' ovunque?) e dall'esperienza di anni. Prima di essere, da professionista, un buon avvocato, commercialista, ingegnere, geometra, devi avere almeno ven'anni di lavoro duro alle spalle, non vedo perché nel pubblico debba essere diverso.
La realtà è che si sbaglia spesso prospettiva. Dire che i dipendenti pubblici sono scarsi e fancazzisti è sbagliato concettualmente, anche perché di bravi ce ne sono eccome. Il fatto è che in Italia il sistema consente, pressoché in tutti i settori del pubblico impiego, la sopravvivenza e spesso la prosperità di soggetti che non fanno un cazzo, non sanno fare un cazzo e magari sono pure disonesti. Con la conseguenza che coloro che non hanno risorse etiche e professionali eccelse, si adeguano alla svelta se non altro per non passare per fessi.
Oggi come oggi, per come la vedo io, una riforma complessiva (direi anche una controriforma, tornerei agli anni '80) del pubblico impiego è urgente come quella del fisco e poco meno di quella della giustizia.
losaidiconoche
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27/05/2020, 14:01

Il Sigaro ha scritto:
27/05/2020, 10:58
you'llneverwalkalone ha scritto:
26/05/2020, 20:16
Il Sigaro ha scritto:
26/05/2020, 10:32
you'llneverwalkalone ha scritto:
26/05/2020, 9:27
lukasan ha scritto:
25/05/2020, 18:49

Ne riparleremo quando inizieranno a tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici (spero molto presto).....

Fine dello sfogo
Roma Merda (ce sta sempre bene)!!
Ma secondo te quando prende un dipendente pubblico medio? Che poi dipendente pubblico significa tutto e niente... Ti invito a leggere i ccnl del pubblico impiego, a meno che non intendi dirigenti, che sono una piccolissima parte
Il fatto, non per rinfocolare una polemica tra poveri, è che il dipendente pubblico ha il culo parato.
Innanzitutto, non puoi paragonare lo stipendio del dipendente pubblico alle entrate del privato. Un dipendente pubblico a 2K al mese campa bene, un privato a 2K al mese non riesce neppure ad aprire l'attività.
Non parliamo dell'impegno richiesto. Ovvio che nel settore pubblico c'è gente in gamba e che lavora con dedizione, lo so bene perché c'ho a che fare da una vita, ma insomma le tutele sono ben diverse da quelle di un dipendente privato e l'impegno non è neppure lontanamente paragonabile a quello di un imprenditore/professionista.
Comunque la questione non è tanto il taglio lineare degli stipendi pubblici, quanto il costo complessivo per lo Stato, e quindi la diminuzione dei posti. Alla quale prima o poi andremo incontro, se chi produce ricchezza viene bastonato in questo modo.
Completamente d'accordo con te con il discorso delle tutele neanche lontanamente paragonabili. Anche se pure questo con le dovute eccezioni, ti faccio un esempio sai che il dipendente pubblico al contrario del privato non ha diritto neanche ad un giorno di paternità? Poi hai fatto una cifra, 2k, che in pochi raggiungono nel pubblico, ti invito ancora a leggere i contratti collettivi. Riguardo al numero dei dipendenti pubblici, e se ti dicessi che siamo il paese col rapporto più basso di forza lavoro pubblica / privata? Contrariamente al pensiero comune che viene da concezioni vecchie di decenni. Concorsi nei ministeri e nei comuni e nelle regioni stanno riprendendo ora dopo anni ed anni di blocco. Se potessimo spendere quanto altri paesi europei nelle assunzioni pubbliche, avremmo tassi di disoccupazione non troppo distanti dalla media UE. Forse il problema delle tante inefficienze del pubblico, che poi hanno impatto anche sulla gestione della pandemia per tornare in Topic, è proprio questa: forza lavoro vecchia, ad organico ridotto, con pochi strumenti e con una formazione rimasta indietro decenni rispetto al privato
Lungi da me voler rinfocolare una polemica annosa, quella tra pubblico e privato. Però, attenzione, alcuni dati vanno letti dalla prospettiva giusta. Premesso che l'esempio dei 2K al mese serviva solo per evidenziare come i soldi non abbiano lo stesso valore per tutti, dovremmo poi entrare nel dettaglio per chiarire certi meccanismi che non sono affatto semplici.
Ad esempio, se si parla di privato un conto è la situazione dei dipendenti delle grandi imprese, che spesso per ovvie ragioni hanno benefit e tutele superiori, un conto quella dei dipendenti delle piccole e micro imprese. Entrambi, tuttavia, sono esposti al rischio di perdere il lavoro in misura enormemente superiore a quella di un dipendente pubblico. Questa circostanza, di per sé, ha un grande valore economico al di là dell'importo dello stipendio. Quando lavoravo, anni fa, per un ente pubblico, se portavo la busta paga in banca per un prestito o un finanziamento, o chiedevo di acquistare la macchina a rate, ecc., la prima cosa che mi chiedevano era se lavoravo per privati o per lo Stato. Se poi parliamo di un libero professionista o di un imprenditore, non c'è neppure la possibilità di fare un paragone.
Quanto al numero dei dipendenti pubblici, un parallelo con altri Stati a mio avviso ha poco senso. Dipende molto da come la macchina amministrativa pubblica è organizzata, da quali funzioni sono svolte dallo Stato e quali no. Peraltro di contratti anche nel pubblico ce ne sono molti: alcuni enti adottano ccnl privatistici e sono al di fuori della contrattazione ARAN, per cui bisognerebbe capire come li consideriamo. Certo è che risolvere il problema della disoccupazione in Italia mediante assunzioni nel pubblico sarebbe follia assoluta. Primo, perché non ci sono i soldi per farlo a meno di aumentare ulteriormente le tasse sul sistema produttivo che ne è già soffocato; secondo, perché in un quadro di malfunzionamento, mancanza di professionalità e sovrapposizione di competenze, si otterrebbe un ulteriore effetto caos.
Sta di fatto che l'esperienza quotidiana di chi si raffronta con la p.a. è quasi sempre pessima. Le riforme del pubblico impiego, ultima quella sciagurata di Renzi, hanno introdotto un criterio di irresponsabilità diffuso, per motivi di becera convenienza politica (vedi la dirigenza pubblica messa letteralmente nelle mani del politico) o per inseguire l'assurda utopia secondo la quale l'efficienza nella p.a. si raggiunge applicando schemi privatistici.
La formazione è un altro dei temi cari ai sindacati che viene utilizzato per giustificare l'inefficienza e per sponsorizzare vacanze premio dei dipendenti mascherate da corsi di aggiornamento presso istituti farlocchi. La vera formazione che serve in una struttura pubblica è quella che deriva dallo studio (mentre ora si mette chiunque a fare qualsiasi cosa: vogliamo parlare dei poliziotti con attestato di corsi bimestrali promossi al livello degli ingegneri al Ministero della Giustizia? di addetti alle vendite in società pubbliche con la terza media messi a dirigere l'ufficio personale di un altro ministero? di dirigenti senza laurea assunti un po' ovunque?) e dall'esperienza di anni. Prima di essere, da professionista, un buon avvocato, commercialista, ingegnere, geometra, devi avere almeno ven'anni di lavoro duro alle spalle, non vedo perché nel pubblico debba essere diverso.
La realtà è che si sbaglia spesso prospettiva. Dire che i dipendenti pubblici sono scarsi e fancazzisti è sbagliato concettualmente, anche perché di bravi ce ne sono eccome. Il fatto è che in Italia il sistema consente, pressoché in tutti i settori del pubblico impiego, la sopravvivenza e spesso la prosperità di soggetti che non fanno un cazzo, non sanno fare un cazzo e magari sono pure disonesti. Con la conseguenza che coloro che non hanno risorse etiche e professionali eccelse, si adeguano alla svelta se non altro per non passare per fessi.
Oggi come oggi, per come la vedo io, una riforma complessiva (direi anche una controriforma, tornerei agli anni '80) del pubblico impiego è urgente come quella del fisco e poco meno di quella della giustizia.
Io ho una piccola impresa, e ti assicuro che mandare via un contratto a tempo indeterminato costa delle cifre folli (ma folli davvero), per me questo è uno dei principali problemi del nostro paese. sia nel privato, che nel pubblico. il mercato del lavoro europeo ha un turnover altissimo, se sei bravo guadagni tanto e ti tieni il posto, se sei una zappa ti mandano a casa. da noi no. risultato? perdiamo i bravi e ci tocca tenerci le zappe.

Per non parlare della legislazione in fase covid, follia pura, io ho un attività che di mestiere fondamentalmente organizza assembramenti e, al momento, non c'è ALCUNA prospettiva di riapertura. mentre riaprono cinema e teatri, di congressi non se ne parla. FOLLIA. ma vabbè... in pratica lo stato ci sta dicendo che ci paga la CIG per 9 settimane, passato questo tempo noi almeno fino a settembre (ma si parla anche più in là) non possiamo fatturare (perchè gli eventi non si possono fà), devo però ricominciare a pagare gli stipendi, ma allo stesso tempo non posso manco licenziare... maddai su ma de che stamo a parlà
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Edo_88
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27/05/2020, 14:06

foketto ha scritto:
26/05/2020, 5:58
Blevins ha scritto:
14/05/2020, 20:34
girare per la spiaggia con la mascherina, immagine più ridicola non credo esista
ridicola?!

qua in Calabria pretendono che io vada al comune di residenza ad indicare il mio orario di accesso alla spiaggia e dice che metteranno "gli steward" al mare co tanto de gilet per il controllo.

chi decide di sottostare a queste misure di controllo sociale,merita AMPIAMENTE la dittatura e prevedo scariche de carcinculo ripetute in ogni dove,altro che 60mila assunti in giro per vigilare.

no no,ma sti complottisti hanno rotto er cazzo.
Ma pensa te come stanno questi

Sticazzi del mare, me stà pe vedè quest'anno. Mo c'ho pure la scusa del campionato :104
you'llneverwalkalone
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27/05/2020, 14:48

Il Sigaro ha scritto:
27/05/2020, 10:58
you'llneverwalkalone ha scritto:
26/05/2020, 20:16
Il Sigaro ha scritto:
26/05/2020, 10:32
you'llneverwalkalone ha scritto:
26/05/2020, 9:27
lukasan ha scritto:
25/05/2020, 18:49

Ne riparleremo quando inizieranno a tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici (spero molto presto).....

Fine dello sfogo
Roma Merda (ce sta sempre bene)!!
Ma secondo te quando prende un dipendente pubblico medio? Che poi dipendente pubblico significa tutto e niente... Ti invito a leggere i ccnl del pubblico impiego, a meno che non intendi dirigenti, che sono una piccolissima parte
Il fatto, non per rinfocolare una polemica tra poveri, è che il dipendente pubblico ha il culo parato.
Innanzitutto, non puoi paragonare lo stipendio del dipendente pubblico alle entrate del privato. Un dipendente pubblico a 2K al mese campa bene, un privato a 2K al mese non riesce neppure ad aprire l'attività.
Non parliamo dell'impegno richiesto. Ovvio che nel settore pubblico c'è gente in gamba e che lavora con dedizione, lo so bene perché c'ho a che fare da una vita, ma insomma le tutele sono ben diverse da quelle di un dipendente privato e l'impegno non è neppure lontanamente paragonabile a quello di un imprenditore/professionista.
Comunque la questione non è tanto il taglio lineare degli stipendi pubblici, quanto il costo complessivo per lo Stato, e quindi la diminuzione dei posti. Alla quale prima o poi andremo incontro, se chi produce ricchezza viene bastonato in questo modo.
Completamente d'accordo con te con il discorso delle tutele neanche lontanamente paragonabili. Anche se pure questo con le dovute eccezioni, ti faccio un esempio sai che il dipendente pubblico al contrario del privato non ha diritto neanche ad un giorno di paternità? Poi hai fatto una cifra, 2k, che in pochi raggiungono nel pubblico, ti invito ancora a leggere i contratti collettivi. Riguardo al numero dei dipendenti pubblici, e se ti dicessi che siamo il paese col rapporto più basso di forza lavoro pubblica / privata? Contrariamente al pensiero comune che viene da concezioni vecchie di decenni. Concorsi nei ministeri e nei comuni e nelle regioni stanno riprendendo ora dopo anni ed anni di blocco. Se potessimo spendere quanto altri paesi europei nelle assunzioni pubbliche, avremmo tassi di disoccupazione non troppo distanti dalla media UE. Forse il problema delle tante inefficienze del pubblico, che poi hanno impatto anche sulla gestione della pandemia per tornare in Topic, è proprio questa: forza lavoro vecchia, ad organico ridotto, con pochi strumenti e con una formazione rimasta indietro decenni rispetto al privato
Lungi da me voler rinfocolare una polemica annosa, quella tra pubblico e privato. Però, attenzione, alcuni dati vanno letti dalla prospettiva giusta. Premesso che l'esempio dei 2K al mese serviva solo per evidenziare come i soldi non abbiano lo stesso valore per tutti, dovremmo poi entrare nel dettaglio per chiarire certi meccanismi che non sono affatto semplici.
Ad esempio, se si parla di privato un conto è la situazione dei dipendenti delle grandi imprese, che spesso per ovvie ragioni hanno benefit e tutele superiori, un conto quella dei dipendenti delle piccole e micro imprese. Entrambi, tuttavia, sono esposti al rischio di perdere il lavoro in misura enormemente superiore a quella di un dipendente pubblico. Questa circostanza, di per sé, ha un grande valore economico al di là dell'importo dello stipendio. Quando lavoravo, anni fa, per un ente pubblico, se portavo la busta paga in banca per un prestito o un finanziamento, o chiedevo di acquistare la macchina a rate, ecc., la prima cosa che mi chiedevano era se lavoravo per privati o per lo Stato. Se poi parliamo di un libero professionista o di un imprenditore, non c'è neppure la possibilità di fare un paragone.
Quanto al numero dei dipendenti pubblici, un parallelo con altri Stati a mio avviso ha poco senso. Dipende molto da come la macchina amministrativa pubblica è organizzata, da quali funzioni sono svolte dallo Stato e quali no. Peraltro di contratti anche nel pubblico ce ne sono molti: alcuni enti adottano ccnl privatistici e sono al di fuori della contrattazione ARAN, per cui bisognerebbe capire come li consideriamo. Certo è che risolvere il problema della disoccupazione in Italia mediante assunzioni nel pubblico sarebbe follia assoluta. Primo, perché non ci sono i soldi per farlo a meno di aumentare ulteriormente le tasse sul sistema produttivo che ne è già soffocato; secondo, perché in un quadro di malfunzionamento, mancanza di professionalità e sovrapposizione di competenze, si otterrebbe un ulteriore effetto caos.
Sta di fatto che l'esperienza quotidiana di chi si raffronta con la p.a. è quasi sempre pessima. Le riforme del pubblico impiego, ultima quella sciagurata di Renzi, hanno introdotto un criterio di irresponsabilità diffuso, per motivi di becera convenienza politica (vedi la dirigenza pubblica messa letteralmente nelle mani del politico) o per inseguire l'assurda utopia secondo la quale l'efficienza nella p.a. si raggiunge applicando schemi privatistici.
La formazione è un altro dei temi cari ai sindacati che viene utilizzato per giustificare l'inefficienza e per sponsorizzare vacanze premio dei dipendenti mascherate da corsi di aggiornamento presso istituti farlocchi. La vera formazione che serve in una struttura pubblica è quella che deriva dallo studio (mentre ora si mette chiunque a fare qualsiasi cosa: vogliamo parlare dei poliziotti con attestato di corsi bimestrali promossi al livello degli ingegneri al Ministero della Giustizia? di addetti alle vendite in società pubbliche con la terza media messi a dirigere l'ufficio personale di un altro ministero? di dirigenti senza laurea assunti un po' ovunque?) e dall'esperienza di anni. Prima di essere, da professionista, un buon avvocato, commercialista, ingegnere, geometra, devi avere almeno ven'anni di lavoro duro alle spalle, non vedo perché nel pubblico debba essere diverso.
La realtà è che si sbaglia spesso prospettiva. Dire che i dipendenti pubblici sono scarsi e fancazzisti è sbagliato concettualmente, anche perché di bravi ce ne sono eccome. Il fatto è che in Italia il sistema consente, pressoché in tutti i settori del pubblico impiego, la sopravvivenza e spesso la prosperità di soggetti che non fanno un cazzo, non sanno fare un cazzo e magari sono pure disonesti. Con la conseguenza che coloro che non hanno risorse etiche e professionali eccelse, si adeguano alla svelta se non altro per non passare per fessi.
Oggi come oggi, per come la vedo io, una riforma complessiva (direi anche una controriforma, tornerei agli anni '80) del pubblico impiego è urgente come quella del fisco e poco meno di quella della giustizia.
Ho letto con molto piacere e concordo su molte parti, ma sull'impossibilità di confronto con altri paesi non mi trovo d'accordo, è vero che stiamo parlando di sistemi diversi, ma è innegabile che a livello di occupazione nel settore privato non siamo troppo distanti da molti paesi indicati come virtuosi come Germania, regno unito, per non parlare della Francia. L'esagerata pressione fiscale che blocca le imprese italiane dal liberare il loro pieno potenziale, che sarebbe che tra i migliori al mondo, non è dovuta alla spesa per dipendenti pubblici, ma al fardello del debito con conseguente spesa per interessi. Qua mi ripeto con quanto detto prima se POTESSIMO spendere quanto altri paesi in forza lavoro pubblica non avremmo livelli occupazionali distanti dagli stessi, e parlo sia di sanità ma ancora di più di scuola e comunque senza escludere le funzioni centrali, dove anni di blocco delle assunzioni ed agli aumenti salariali hanno avuto l'effetto di uniformare verso il basso la qualità, tenendosi così le sacche di inefficienza e perdendosi quelle di qualità. Ma nel concepire comune rimane l'idea, ereditata giustamente da decenni di clientelismo e sprechi, che il dipendente pubblico è il male assoluto per il sistema produttivo quando dovrebbe essere la base su cui costruire la libera attività.
Il Sigaro
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27/05/2020, 19:42

you'llneverwalkalone ha scritto:
27/05/2020, 14:48

Ho letto con molto piacere e concordo su molte parti, ma sull'impossibilità di confronto con altri paesi non mi trovo d'accordo, è vero che stiamo parlando di sistemi diversi, ma è innegabile che a livello di occupazione nel settore privato non siamo troppo distanti da molti paesi indicati come virtuosi come Germania, regno unito, per non parlare della Francia. L'esagerata pressione fiscale che blocca le imprese italiane dal liberare il loro pieno potenziale, che sarebbe che tra i migliori al mondo, non è dovuta alla spesa per dipendenti pubblici, ma al fardello del debito con conseguente spesa per interessi. Qua mi ripeto con quanto detto prima se POTESSIMO spendere quanto altri paesi in forza lavoro pubblica non avremmo livelli occupazionali distanti dagli stessi, e parlo sia di sanità ma ancora di più di scuola e comunque senza escludere le funzioni centrali, dove anni di blocco delle assunzioni ed agli aumenti salariali hanno avuto l'effetto di uniformare verso il basso la qualità, tenendosi così le sacche di inefficienza e perdendosi quelle di qualità. Ma nel concepire comune rimane l'idea, ereditata giustamente da decenni di clientelismo e sprechi, che il dipendente pubblico è il male assoluto per il sistema produttivo quando dovrebbe essere la base su cui costruire la libera attività.
La pressione fiscale è dovuta a molti fattori, e concordo sul fatto che se venisse alleviata le nostre imprese si rilancerebbero alla grande. Ovviamente, le entrate fiscali non servono solo a pagare i dipendenti pubblici, ma vengono sprecate in mille modi, alcuni davvero assurdi.
In realtà, io non sono contrario in assoluto a spendere per i dipendenti pubblici. Sono contrario a spendere di più per aumentare il numero dei dipendenti pubblici permanendo l'attuale livello di inefficienza dell'apparato pubblico e di impreparazione degli impiegati. Il livello si è abbassato molto negli ultimi anni, proprio perché - vuoi a causa della predisposizione dei sindacati a tutelare solo i loro numeri, vuoi per politiche scellerate basate sostanzialmente sul clientelismo e sul ritorno elettorale a breve termine - si è pensato a tutto tranne che a migliorare la qualità della p.a..
E sono stra-d'accordo con te sul fatto che un settore pubblico che funziona è la base, o almeno una delle basi, da cui partire per rilanciare il Paese.
Non sono d'accordo con te invece sull'aspetto "quantitativo". L'efficienza non si fonda sul numero dei dipendenti, ma soprattutto sulla loro qualità, sull'organizzazione delle strutture e sulla chiarezza delle regole. La prima è peggiorata, le altre due ... Dio ce ne scampi.
Ovviamente il discorso non si può liquidare in così poche righe, e altrettanto ovviamente la percezione di ciascuno di noi è condizionata dalle esperienza personali. Penso all'amministrazione della giustizia (non so di cosa ti occupi, io faccio l'avvocato): non parlo della funzione giurisdizionale, lasciamo perdere,ma parliamo delle cancellerie. Si lamenta il fatto che ci sono pochi cancellieri, ma certe volte mi chiedo a cosa servirebbe averne altri. La verbalizzazione delle udienze non la fanno più da secoli. Con il processo telematico, l'accesso del pubblico alle cancellerie è stato di fatto soppresso. Inoltre, la creazione dei fascicoli e l'archiviazione non la fanno più i cancellieri, ma in pratica la fanno tutti coloro che accedono al fascicolo telematico e quindi in primis, e per la stragrande maggioranza degli atti, gli avvocati e i loro collaboratori. Le notifiche vengono fatte con una pec. La verifica della regolarità dei depositi telematici viene fatta senza obbligo di rispetto dei termini. Ogni Tribunale (a Roma e nelle altre grandi sedi, addirittura ogni sezione del tribunale) si organizza le udienze, gli orari, qualsiasi adempimento come gli pare in funzione delle esigenze dei propri magistrati e del personale di cancelleria. Al telefono non sono tenuti a rispondere. Informazioni non sono tenuti a darne manco per email o per pec. Ora dico: rispetto a qualche anno fa, a che dovrebbe servire l'aumento dei cancellieri tanto fortemente richiesto? Solo a regalare qualche stipendio in più.
Casaldepazzi
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28/05/2020, 11:36

foketto ha scritto:
26/05/2020, 5:54
Servirà a qualcosa di diverso sta bufala del coronavirus?!?!

mah,sti cazzo de complottisti.
I ricchi saranno più ricchi e i poveri saranno più poveri... e io? Speriamo che me la cavo.
Blevins
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29/05/2020, 8:18

oltre alla questione economica (tra stipendi che non arrivano ed altro) l'impatto psicologico dopo 3 mesi di clausura e terrorismo si sta facendo inevitabilmente sentire
in giro ancora troppa gente con la mascherina ed esercizi commerciali chiusi o deserti
in centro rotolano le balle di fieno

bravi tutti
lukasan
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29/05/2020, 9:18

E te credo, senza l’afflusso dei turisti e con alberghi vuoti e tanti uffici ancora in Smart working i centri cittadini sono morti. Qui a Milano è lo stesso. Anche gli uffici pubblici latitano perché i fantastici dipendenti della PA si rifiutano di tornare al lavoro se non ci sono condizioni di rischio zero
stig
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29/05/2020, 10:58

lukasan ha scritto:
29/05/2020, 9:18
E te credo, senza l’afflusso dei turisti e con alberghi vuoti e tanti uffici ancora in Smart working i centri cittadini sono morti. Qui a Milano è lo stesso. Anche gli uffici pubblici latitano perché i fantastici dipendenti della PA si rifiutano di tornare al lavoro se non ci sono condizioni di rischio zero
pubblico e magistratura sono da rifondare,da zero... non ci volevano covid e le intercettazioni del compagno giallorosso palamara per capirlo
Il Sigaro
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29/05/2020, 11:59

stig ha scritto:
29/05/2020, 10:58
lukasan ha scritto:
29/05/2020, 9:18
E te credo, senza l’afflusso dei turisti e con alberghi vuoti e tanti uffici ancora in Smart working i centri cittadini sono morti. Qui a Milano è lo stesso. Anche gli uffici pubblici latitano perché i fantastici dipendenti della PA si rifiutano di tornare al lavoro se non ci sono condizioni di rischio zero
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Per la magistratura il COVID è stato una manna. Se mi dicessero che il virus è stato diffuso dall'ANM non avrei difficoltà a crederci. Non potete capire lo schifo che stanno facendo con le udienze, ovviamente a danno dei cittadini.
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29/05/2020, 14:05

Il Sigaro ha scritto:
stig ha scritto:
29/05/2020, 10:58
lukasan ha scritto:
29/05/2020, 9:18
E te credo, senza l’afflusso dei turisti e con alberghi vuoti e tanti uffici ancora in Smart working i centri cittadini sono morti. Qui a Milano è lo stesso. Anche gli uffici pubblici latitano perché i fantastici dipendenti della PA si rifiutano di tornare al lavoro se non ci sono condizioni di rischio zero
pubblico e magistratura sono da rifondare,da zero... non ci volevano covid e le intercettazioni del compagno giallorosso palamara per capirlo
Per la magistratura il COVID è stato una manna. Se mi dicessero che il virus è stato diffuso dall'ANM non avrei difficoltà a crederci. Non potete capire lo schifo che stanno facendo con le udienze, ovviamente a danno dei cittadini.
Anche in prefettura non scherzano. Qui l’ufficio legalizzazioni della prefettura di Milano per gli atti a valere per l’estero ė chiuso da 3 mesi ormai. Con grandi difficoltà per le aziende che di quei documenti hanno bisogno per partecipare a gare all’estero o per depositari atti presso amministrazioni straniere. Mi chiamano imbufaliti e io non posso fare nulla per dargli il servizio.
Davvero bravi tutti


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29/05/2020, 15:30

lukasan ha scritto:
29/05/2020, 14:05
Il Sigaro ha scritto:
stig ha scritto:
29/05/2020, 10:58
lukasan ha scritto:
29/05/2020, 9:18
E te credo, senza l’afflusso dei turisti e con alberghi vuoti e tanti uffici ancora in Smart working i centri cittadini sono morti. Qui a Milano è lo stesso. Anche gli uffici pubblici latitano perché i fantastici dipendenti della PA si rifiutano di tornare al lavoro se non ci sono condizioni di rischio zero
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Per la magistratura il COVID è stato una manna. Se mi dicessero che il virus è stato diffuso dall'ANM non avrei difficoltà a crederci. Non potete capire lo schifo che stanno facendo con le udienze, ovviamente a danno dei cittadini.
Anche in prefettura non scherzano. Qui l’ufficio legalizzazioni della prefettura di Milano per gli atti a valere per l’estero ė chiuso da 3 mesi ormai. Con grandi difficoltà per le aziende che di quei documenti hanno bisogno per partecipare a gare all’estero o per depositari atti presso amministrazioni straniere. Mi chiamano imbufaliti e io non posso fare nulla per dargli il servizio.
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E pensare che il servizio pubblico, inteso nel suo complesso, essendo l'unico settore di attività imprescindibile dovrebbe essere sempre in condizioni di piena operatività.
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29/05/2020, 16:57

Sono appene tre i nuovi casi positivi al coronavirus a Roma città (compreso il territorio del comune di Fiumicino). E' il dato più basso fatto registrare dal 9 marzo scorso quando l'emergenza era iniziata. Complessivamente nel Lazio, invece, sono stati registrati 16 nuovi casi, il quarto risultato minimo di sempre.

Nella provincia di Roma, dei 12 nuovi contagi, nove casi Covid-19 arrivano dalla Asl Roma 6: di questi cinque sono riferibili al cluster della casa alloggio per anziani Villa Fortunata di Anzio in fase di trasferimento alla RSA Covid di Genzano e Albano. Nelle altre città della regione, l'unico caso positivo è stato registrato a Viterbo.
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29/05/2020, 17:16

Blevins ha scritto:
29/05/2020, 16:57
Sono appene tre i nuovi casi positivi al coronavirus a Roma città (compreso il territorio del comune di Fiumicino). E' il dato più basso fatto registrare dal 9 marzo scorso quando l'emergenza era iniziata. Complessivamente nel Lazio, invece, sono stati registrati 16 nuovi casi, il quarto risultato minimo di sempre.

Nella provincia di Roma, dei 12 nuovi contagi, nove casi Covid-19 arrivano dalla Asl Roma 6: di questi cinque sono riferibili al cluster della casa alloggio per anziani Villa Fortunata di Anzio in fase di trasferimento alla RSA Covid di Genzano e Albano. Nelle altre città della regione, l'unico caso positivo è stato registrato a Viterbo.
Attendiamo di sapere se Boccia sceglierà il bastone o la carota
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29/05/2020, 17:58

Il Sigaro ha scritto:
29/05/2020, 17:16
Blevins ha scritto:
29/05/2020, 16:57
Sono appene tre i nuovi casi positivi al coronavirus a Roma città (compreso il territorio del comune di Fiumicino). E' il dato più basso fatto registrare dal 9 marzo scorso quando l'emergenza era iniziata. Complessivamente nel Lazio, invece, sono stati registrati 16 nuovi casi, il quarto risultato minimo di sempre.

Nella provincia di Roma, dei 12 nuovi contagi, nove casi Covid-19 arrivano dalla Asl Roma 6: di questi cinque sono riferibili al cluster della casa alloggio per anziani Villa Fortunata di Anzio in fase di trasferimento alla RSA Covid di Genzano e Albano. Nelle altre città della regione, l'unico caso positivo è stato registrato a Viterbo.
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Son finiti i giorni lieti, degli studi e degli amori, o compagni in alto i cuori e il passato salutiam.
Gato
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29/05/2020, 22:31

Spiegatemi perché a Roma non si può giocare a porte aperte.
Spiegatemelo.
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30/05/2020, 10:15

Gato ha scritto:Spiegatemi perché a Roma non si può giocare a porte aperte.
Spiegatemelo.
Perché non si può giocare a porte aperte a Torino Genova Milano Bergamo Brescia. Ecco perché. Tutta Italia sta aspettando i cazzi loro.

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Concordia parvae res crescunt, discordia maximae dilabuntur
Pavese
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30/05/2020, 11:40

Mi sembra giusto: permettiamo ai lombardi di contagiare liberamente le altre regioni, sennò con tutte le mascherine già ordinate e pagate che ce famo dopo?
Il Sigaro
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30/05/2020, 12:08

Gato ha scritto:
29/05/2020, 22:31
Spiegatemi perché a Roma non si può giocare a porte aperte.
Spiegatemelo.
Corollario del principio "uno vale uno"
Blevins
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30/05/2020, 14:52

"eh ma adesso arriva la seconda ondata"

li mortacci vostra
Gato
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30/05/2020, 16:12

Ieri 2/3 dei contagi totali nella sola Lombardia.
Mi dispiace, ma la Lombardia deve restare isolata dal resto del paese.

Io chiuderei pure la Campania, ma per principio.
stig
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30/05/2020, 17:59

Blevins ha scritto:
30/05/2020, 14:52
"eh ma adesso arriva la seconda ondata"

li mortacci vostra
So du mesi che dicono che a ottobre moriemo tutti...poi però il 3 riaprono le frontiere,e il 15 le dsicoteche. ..
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Massy73
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30/05/2020, 22:52

Ormai i soldi l'Europa per l'Italia li hanno stanziati. Quindi tengono per le palle Piemonte e Lombardia coi numeri, attaccandosi al cazzo per il Veneto perché Zaia gli ha pisciato in testa facendo partire controlli a tappeto.

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Ultima modifica di Massy73 il 30/05/2020, 22:52, modificato 1 volta in totale.
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Waldganger
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30/05/2020, 23:42

stig ha scritto:
Blevins ha scritto:
30/05/2020, 14:52
"eh ma adesso arriva la seconda ondata"

li mortacci vostra
So du mesi che dicono che a ottobre moriemo tutti...poi però il 3 riaprono le frontiere,e il 15 le dsicoteche. ..
Tempesta di Citochine per tutti!
Son finiti i giorni lieti, degli studi e degli amori, o compagni in alto i cuori e il passato salutiam.
Il Sigaro
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31/05/2020, 10:03

Senza il virus questo governo non sa più a che santo votarsi. Pagherebbero di tasca loro per un nuovo focolaio, pure piccolo eh, ‘na fiammella, un cerino
Blevins
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31/05/2020, 10:17

di maio si lamenta con la grecia dicendo che l'Italia non è un lazzaretto
peccato che invece lo sia eccome, per decreto per giunta
prima danno al mondo un'immagine dell'Italia non corrispondente alla realtà, vanno a mendicare aiuti come degli straccioni facendosi umiliare anche da quella palude insignificante che è l'olanda e poi si lamentano che all'estero si sono convinti che l'Italia è tipo chernobyl?
matador0975
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31/05/2020, 10:34

Il Sigaro ha scritto:Senza il virus questo governo non sa più a che santo votarsi. Pagherebbero di tasca loro per un nuovo focolaio, pure piccolo eh, ‘na fiammella, un cerino
È brutto dirlo ma la penso anche io così.
Per sto governo sto virus è stata una manna dal cielo.
Se il virus va via gli tocca rigovernare senza task Force, senza cts, senza team di emergenza.
Gli tocca pure ri far fare le votazioni.....

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